Al Comune di Isernia tira aria rimpasto di Giunta. Lunedì prossimo, 27 novembre, torna a riunirsi il Consiglio comunale.
Appuntamento alle ore 18, per un’assise che prevede solo tre punti all’ordine del giorno:
– comunicazioni del presidente del consesso,
– assestamento di bilancio
– approvazione della carta dei servizi per il servizio idrico integrato
A tenere banco è la ‘scissione’ in casa Iorio, dopo la fuoriuscita da ‘Insieme per il Molise dei 4 consiglieri comunali Salvatore Azzolini (capogruppo), Gianni Fantozzi, Vittoria Succi e Giovanni De Marco per dar vita a un gruppo misto.
Uno strappo che ridisegna completamente gli equilibri interni alla maggioranza di centrodestra e che potrebbe indurre il sindaco d’Apollonio a rimescolare le carte in Giunta, per dare la dovuta rappresentanza a chi lo sostiene in aula, onde evitare incidenti di persorso.
Una prima indiscrezione circolata, dopo l’ufficialità della rottura fatta dai 4, riferiva della necessità di procedere a un allargamento del governo cittadino. Per il quale, vista la composizione attuale, l’ottavo assessore potrebbe essere Vittoria Succi. La legge Delrio, infatti, stabilisce che nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico. E pertanto, essendo la Succi l’unica donna del neonato gruppo misto, giocoforza la designata potrebbe essere lei.
La nuova maggioranza di centrodestra è composta da 4 gruppi: il misto, con 4 consiglieri; ‘Insieme per il Molise’, che avendone persi appunto 4 per strada, ne conta 8; Fratelli d’Italia con 1 rappresentante e Isernia in Comune’, la lista del primo cittadino, che ne annovera 6.
Se Insieme per il Molise, con 8 consiglieri rimasti nelle file ioriane, vanta qualcosa come 3 assessori (Guglielmi, Chiacchiari e Di Perna), per la matematica il gruppo misto, con 4, dovrebbe averne uno e mezzo. Un posto in Giunta, dunque, manuale Cencelli alla mano, sarebbe praticamente una tappa obbligata. Ma ad essere sovrarappresentati, ad oggi, sono piuttosto gli altri due gruppi: Fratelli d’Italia, che vanta 1 assessore (Kniahynicki) a fronte di un solo consigliere, ma soprattutto ‘Isernia in Comune’, che per 6 consiglieri ha 3 assessori (Matticoli, De Toma e Pietrangelo) più il sindaco.
Molto improbabile, tuttavia, escludere Fdi: piccolo che sia, è comunque un ingranaggio dell’alleanza che ha permesso al sindaco di vincere. E lasciarlo totalmente all’asciutto creerebbe grattacapi in tutto il centrodestra molisano, non solo a Isernia.
Stando così le cose, in caso di mantenimento della Giunta a 7, il principale indiziato di ‘sostituzione’ sarebbe il vicesindaco Cesare Pietrangelo, essendo l’unico uomo del suo gruppo a far parte dell’esecutivo. Il tetto delle quote rosa, insomma, consentirebbe anche ad Azzolini, Fantozzi e De Marco di avere legittime aspirazioni, con buona pace della Succi.
Il punto è: davvero però d’Apollonio, volendo procedere un domani a un rimpasto, potrebbe privarsi del suo assessore ai Lavori Pubblici, essendo quest’ultimo espressione diretta dell’eurodeputato Aldo Patriciello, che eccezionalmente a Isernia ha sostenuto il candidato gradito anche a Michele Iorio? A pochi mesi dalle Regionali, sarebbe una iattura. Ma se il gruppo misto premesse sul sindaco, indicando un nome di sesso maschile, sarebbero dolori.
Comporre il puzzle non sarebbe facile per nessuno. Dunque, la speranza è che Fantozzi & co. non si agitino troppo. Facendo un’ipotesi per assurdo, sull’assestamento al bilancio in calendario il 27 novembre, se i 4 si astenessero, finirebbe 15 a 13 per il centrodestra, dunque si resterebbe in sella. Ma se già 3 su 4 votassero contro e 1 si astenesse, il primo cittadino andrebbe sotto di un voto: 16 a 15 per l’opposizione. E tutti a casa.
Intendiamoci, questo non accadrà di certo nell’assise di dopodomani. Ma la legge dei numeri è impietosa, per tutti. E d’Apollonio farebbe bene ad avere un piano di riserva, qualora le acque, nelle prossime settimane, col voto alle porte, dovessero agitarsi sul serio.






























