Ieri a Linea Bianca Capracotta ha mostrato la sua parte migliore e l’Italia intera ha potuto vedere quante e quali potenzialità ha il nostro caro paese. Nessuna bufera di neve potrà mai convincerci del fatto che Capracotta non possa avere un futuro. E non ci arrenderemo mai neanche all’idea, apocalittica, dello spopolamento irreversibile.
Siamo convinti, invece, oggi più che mai, che, finchè avremo una buona storia da raccontare e saremo capaci di conservare e valorizzare le tante ricchezze naturali e umane che abbiamo, ci saranno futuro e speranza per la nostra comunità.
E’ questa la Capracotta che ci piace!
Grazie a Rai 1, grazie a Massimiliano Ossini, a Lino Zani, a Giulia Capocci, a Nicola Sisto, a Maria Pia Pezzali, ai registi, agli operatori, a Rai 3 Molise e a Maria Grazia Fascitelli,a Maurizio Varriano, a mio figlio Giorgio per le riprese fatte col drone e a tutti coloro che hanno lavorato per la splendida riuscita della trasmissione.
Grazie ai tanti che hanno consentito questo straordinario storytelling: al prof. Vittorio Giuliano che ci ha fatto emozionare con il racconto dei giorni della distruzione di Capracotta nel 1943, a Loreto e Matteo Carnevale, a Luca e Loreto Beniamino, ai F.lli Pallotta, ad Alessandro d’Andrea e Anastasia Venditti, a tutti i maestri di sci, alla Coop. Prato Gentile 2.0, al nolo sci di Laura Carnevale, a Ennio Di Nucci e Davide Carnevale, a Michele e Franca Sozio, al nostro meccanico Carlo Di Ciocco, a tutto il personale comunale.






























