Il Ministero della Salute oggi ha comunicato al Presidente Toma che il Piano di riorganizzazione dell’offerta ospedaliera post Covid così come redatto non va bene. Ad annunciarlo è il consigliere regionale e segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla.
In un solo colpo il Ministero ha quindi fatto crollare il castello di carta costruito con toni entusiastici dal Governatore e sostenuto dal commissario Giustini dopo aver cancellato con un colpo di spugna il suo Piano che prevedeva l’ospedale Covid a Larino.
Cosa dice esattamente il Ministero?
Dice che il piano va modificato secondo i parametri dettati dal Ministero e dal Dpcm e soprattutto va adattato al documento di programmazione regionale.
Di quale documento sta parlando il Ministero?
In realtà a noi consiglieri regionali e ai molisani non è dato sapere perché non è mai stato portato in Consiglio alcun documento di programmazione relativo alla Sanità.
Ed è questo che noi abbiamo chiesto ormai centinaia di volte,ovvero di restituire al Consiglio regionale la funzione per la quale esiste cioè quella di programmare e di farsi portavoce delle istanze dei molisani.
Oggi quindi con questo documento il Ministero ci dà ragione: il Piano per l’emergenza Covid deve essere valutato dal Consiglio regionale.
Cosa farà adesso Toma? Si inventerà qualche altra capriola acrobatico-amministrativa o finalmente deciderà di confrontarsi con il Consiglio regionale e con i molisani?
Una cosa è certa, in tutti questi giri di valzer gli unici a rimetterci sono sempre i molisani, presi in giro costantemente e privati della dignità.
Noi faremo presto, insieme ad altri Consiglieri regionali, un’interpellanza per chiedere chiarezza su quanto sta accadendo.






























