Nella giornata di ieri, venerdì 13 novembre, il ministro Francesco Boccia (Affari Regionali) ha fatto il punto sull’emergenza sanitaria e sulle richieste di ospedali da campo e Covid hotel pervenute in queste ore dalle Regioni.
“Ad oggi la Protezione Civile, insieme al Ministero della Difesa e alla Croce Rossa Italiana, ha attivato 6 ospedali da campo dislocati in Abruzzo, Liguria, Piemonte, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta, per un totale di 660 posti letto. Bene Calabria e Molise per aver già inoltrato la richiesta al Capo della Protezione civile perché si attivi un ospedale da campo anche sul loro territorio, in modo da avere così altri 140 posti letto.
Per quanto riguarda, invece, i Covid hotel il Commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, ha chiesto formalmente a tutte le Regioni di trasmettere entro martedì 17 le esigenze specifiche per ogni territorio in modo da poter attivare in pochi giorni strutture che possono ospitare pazienti positivi asintomatici che devono restare in isolamento domiciliare o pazienti con pochi sintomi che non necessitano di ospedalizzazione.
Dobbiamo alleggerire il peso sui pronto soccorso e rafforzare sempre di più la cintura esterna delle nostre reti ospedaliere; siamo al lavoro ogni giorno con le Regioni per velocizzare tutte le procedure e dare a ogni cittadino la garanzia di avere cure dedicate immediate“.
Il secondo ospedale da campo, da 40 posti letto, è stato invece messo a disposizione dal Dipartimento della Difesa. “C’erano ancora delle disponibilità – ha detto Toma a Telemolise – e io ho avanzato l’opzione per un ulteriore ospedale da campo, in quanto non guardo a quello che mi serve, ma a ciò che mi può servire.






























