I due firmatari hanno poi evidenziato l’inadeguatezza del presidio di Polizia presso l’Ospedale “A. Cardarelli” di Campobasso, che è spesso chiuso a causa della mancata assegnazione di personale,e le oggettive difficoltà in cui versa l’Ufficio Immigrazione che deve far fronte alla presenza di un crescente numero di stranieri.
“La dotazione organica degli Uffici investigativi – hanno continuato – è appena sufficiente a svolgere le sole attività di indagini delegate e la “sofferenza” delle volanti, peraltro formate da operatori con un’età media elevata (circa 40/45 anni), permette a malapena di garantire la presenza sulle 24 ore. Rileviamo poi l’insufficiente numero di operatori in servizio presso la locale Sezione Polstrada e le poche unità presenti presso il Compartimento Polpost ed il Posto Polfer di Campobasso e gli “spostamenti estivi” di personale verso la costa, creano un’ulteriore “falla” nei servizi del capoluogo.
Alla luce di tutte le criticità evidenziate e a seguito dell’incontro con i rappresentanti regionali delle OO.SS. di Polizia di Stato (COISP, CONSAP, SAP, SIAP, SILP-CGIL, SIULP, UGL-Polizia di Stato, UIL-Polizia di Stato), avvenuto al principio di agosto – ha ricordato Cristiano Di Pietro – abbiamo inteso impegnare la giunta regionale ad attivarsi per sensibilizzare il Governo e il Ministero dell’Interno affinché venga garantita la permanenza dei Distaccamenti Polstrada di Larino e Termoli e della Scuola Allievi Agenti di Campobasso, e affinché venga riconosciuto un necessario e tempestivo potenziamento di mezzi e uomini nella Provincia di Campobasso.
Tra le altre richieste, l’assegnazione di almeno 30 unità da ripartirsi tra la Questura di Campobasso, il Commissariato di Termoli e la Polizia Stradale;- l’assegnazione ai suddetti Reparti di almeno 20 veicoli nuovi (auto e moto); e l’attribuzione di maggiori risorse in termini di reperibilità, straordinario e cambi turno.
“In ultimo, ma non da ultimo – ha concluso Di Pietro – riteniamo necessario affidare ad un consigliere regionale l’incarico di formare una delegazione, composta dai rappresentanti regionali delle organizzazioni sindacali di cui sopra e da personalità politiche molisane, per incontrare il Ministro dell’Interno e/o il Capo della Polizia di Stato, al fine di rappresentare le istanze raccolte e le problematiche già esposte”.































