Nel nostro Molise nuove porte si sono aperte, porte doverosamente a norma. Oltre quelle porte, in quelle aule, tra i lunghi corridoi della nostra crescita culturale e umana, adesso dobbiamo pensare di riportare, tra i suoni della campanella, grembiuli, risate, rumore e confusione puntando alla condivisione dei servizi la cui importanza, cittadini e amministratori dei nostri comuni, hanno fatta ormai propria. Attorno a noi c’è una maturità di vedute sorprendente, segnali che ci incoraggiano ed entusiasmano.
Arriveremo con il contributo di tutti ad avere scuole dove bambini e ragazzi provenienti da centri diversi diventeranno amici e condivideranno ore di studio, impegno e divertimento in condizioni giuste e serie. Questo ci permetterà di preservare e garantire il meraviglioso diritto allo studio che la nostra Costituzione ci ha regalato e che la classe docente tramuta, tra mille sacrifici, in realtà ogni giorno. Un augurio speciale, dunque, ai nostri insegnanti. Tutti. Non c’è ruolo e mestiere nella nostra società più importante, impegnativo, difficile, non gratificato come si dovrebbe, di quello del docente, ma non c’è ruolo e mestiere nella nostra società più bello, più vivo, più toccante. Nessuno di noi potrà mai dimenticare chi, assieme ai genitori, lo ha sostenuto e aiutato a trovare il suo posto nel mondo.
Auguri allora, a chi, piccolo piccolo o quasi già grande, impara, studia e si arricchisce per trovare il suo posto nel mondo. È con la scuola che i sogni diventano realtà. In bocca al lupo a tutti.































