Il Rapporto, presentato per la prima volta ieri nel corso di un tavola rotonda al ministero dello Sviluppo economico, evidenzia infatti come le pmi rappresentano il 99.9% del totale delle imprese, l’80% dell’occupazione e il 67% del valore aggiunto (tra i più alti nell’area OCSE), mostrando al contempo una capacità di resilienza specie sui mercati internazionali dove pesano per il 54% sul totale dell’export. L’Ocse sottolinea, inoltre, come il settore sia tuttavia ancora troppo frammentato con evidenti difficoltà di crescita dimensionale e individua pertanto aree prioritarie di riforma che prevedano una ulteriore semplificazione dei processi amministrativi, incentivi più attraenti per favorire gli investimenti di capitale di rischio, una riduzione del cuneo fiscale, il rafforzamento del sostegno all’innovazione, maggiore capacità di essere presenti sui mercati internazionali.
Il ministro Guidi ha sottolineato come – insieme ai provvedimenti già adottati – il governo sia impegnato sin dalle prossime settimane di semestre di Presidenza italiano, “ad attuare interventi che valorizzino i punti di forza collegati alla piccola dimensione, affrontando gli ostacoli alla crescita ed andando a riequilibrare eventuali fattori di fragilità per la produzione attraverso strategie condivise a livello europeo”.































