di Tonino Atella

“Ma al “Del Prete” ancora ci si lava con l’acqua fredda delle docce, nonostante restauro e recente inaugurazione della struttura. Questo non è calcio e Venafro non merita tanto”, è la pesante denuncia del DS venafrano Roberto Gravano.

VENAFRO : Russo, Fargnoli, Bravaccini, Cipriano, De Iorio, Gennari, Sisti, Lillo, Felace,  Lombardi, Bianchi – Panchina : Guerra, Pesce, Minichiello, Scasserra, Di Cicco M e S. e Manselli

ISERNIA : Amoroso, De Vizia, Sabatino M., D’Ovidio, Sabatino F., Pepe, Mingione, Vitale,Lombardi, Pettrone, De Gregorio – Panchina : Maggi, Rossi, Di Lonardo, Di Giulio, Ndyaie, Di Vito, Gondola

Il Venafro sbaglia a metà ripresa il rigore del possibile 2 a 1 a proprio favore, l’Isernia lo segna andando in vantaggio subito dopo per poi passare ancora sul finale. Sui due determinanti episodi dei penalty termina praticamente il derby Venafro/Isernia a porte chiuse e senza pubblico per l’inadeguatezza del “Del Prete”a garantire l’incolumità del pubblico, nonostante la sua recente ristrutturazione ed inaugurazione. A fine gara le esternazioni del DS del Venafro, Roberto Gravano, che preferisce parlare delle condizioni impossibili del “Del Prete”piuttosto che della partita. “Più che della partita -afferma il tecnico campano- è bene parlare delle condizioni di questo rettangolo di gioco. Mentre sto parlando 22 giocatori si stanno facendo le docce con l’acqua fredda ! Questo é il Del Prete ! Non è così che si fa calcio ! A Venafro tale sport non interessa più a nessuno tolto Nicandro Patriciello, il Presidente dell’US Venafro. Seguito zero, passione popolare assente e rettangolo di gioco in condizioni pessime nonostante restauro ed inaugurazione. Dato tutto questo, è il caso di parlare ancora di calcio a Venafro ?”. Dopodiché la partita, con assenze pesanti nel Venafro per le concomitanti assenze di Velardi e Grande entrambi squalificati. I padroni di casa partono bene, ribattono colpo su colpo agli affondi ospiti e al 19’ passano conGennari che insacca di testa. L’Isernia accusa il colpo, cerca di replicare, ma la prima frazione di gioco si chiude con l’undici di Capaccione avanti non riuscendo la squadra ospite ad impensierire l’estremo difensore venafrano. Nella ripresa l’Isernia sale di tono, attacca con maggiore veemenza e perviene meritatamente al pareggio con una staffilata da fuori area. Quindi il rigore per il Venafro ed Amoroso riesce a ribattere di piede mentre va a terra. Pochi minuti e penalty questa volta per gl’isernini che non sbagliano, portandosi in vantaggio. Pochi minuti e ghiotta occasione per il Venafro di riportarsi in parità, ma Amoroso è pronto a ribattere sulla linea il colpo di testa ravvicinato di Sisti. Sul finale l’1 a 3 per gl’isernini, con una ressa finale -per fortuna senza strascichi- causata da un accompagnatore isernino in panchina che, senza motivo, scagliava lontano dal campo di gioco il pallone suscitando la reazione di dirigenti e giocatori venafrani. E adesso tutte le attenzioni sono rivolte alla semifinale di ritorno Isernia/Venafro del 13 giugno. Ovviamente avvantaggiati gl’isernini, ma il Venafro nel precedente impegno nel capoluogo ha appena imposto un netto 0 a 0 alla squadra pentra. Ed il pallone è rotondo …

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