di Luigi Venditti
C’è una strada che collega Bonefro a Casacalenda ma anche Bonefro e l’intera area dei comuni del cosiddetto cratere sismico 2002 a Campobasso e all’accesso alla fondovalle Biferno, una strada da troppi anni “dimenticata” dalla Regione e dalla Provincia.
Un viadotto crollato a causa delle intemperie che caratterizzano le aree interne del Molise, della inesistente della necessaria manutenzione nel corso degli anni passati e della poca sensibilità delle Istituzioni.
Si continua a fare lo scarica barile ma, di fatto, i lavori sono ancora bloccati.
I disagi per le comunità interessate sono enormi poiché quel tratto si può percorrere solamente a corsia unica con conseguente rischio per la sicurezza stradale.
Un area “vulcanica” o di tipo lunare visti i crateri che si formano alla prima pioggia sul tratto interessato con automobilisti costretti a zigzagare, procedere a 5km orari e stando sempre attenti, molto attenti a dare la precedenza a chi si avventura per primo sulla corsia unica. Le promesse arrivate anche da parte della Provincia di Campobasso sul rapido ripristino dell’opera a regola d’arte restano disattese da anni
I sindaci dei paesi interessati si sono riuniti più volte sul tratto di strada postando foto e video anche sui social per attirare l’attenzione di cittadini ed istituzioni.
Ad oggi come risultato: Il nulla!
Una data c’è o perlomeno ci sarebbe per la cantierabilità dell’opera come annunciato dalla Provincia di Campobasso
Dovrebbe essere il 2023, secondo quanto diffuso in una nota del 4 Marzo scorso da parte dell’ente provinciale poiché mancherebbe il permesso a costruire da parte del Comune di Bonefro.
Un rimpallo quindi di tesi e responsabilità che certamente in questi 15 lunghi anni intercorsi dalla costruzione del viadotto non fanno bene ai cittadini che attendono come sempre risposte concrete.






























