di Tonino Atella
E’ l’accorato appello di ambulanti e lavoratori in genere delle festività popolari nei Comuni, sin qui contratte o annullate del tutto causa covid.
Dagli ambulanti e dai lavoratori in genere delle festività popolari nei Comuni piccoli e grandi del Molise arriva un forte ed accorato appello rivolto alle istituzioni pubbliche preposte. Chiedono di poter lavorare, visto che stanno rientrando paure, limitazioni e remore che scaturivano dalla minaccia del covid, per fortuna dai dati ultimi in fase calante e come tale da poter consentire la normalità preesistente.

“Vogliamo lavorare ! Fateci lavorare per le nostre famiglie ! Da due anni stiamo fermi e siamo ormai allo stremo ! Le preoccupazioni e le difficoltà economiche familiari sono tante e solo col lavoro possiamo cercare di rimediare. Perciò ci si consenta finalmente di tornare a lavorare a pieno regime”. L’appello, che sa tanto di disperazione, arriva da giostrai, titolari di stand ambulanti di generi vari, dai fast food e dai proprietari di mezzi mobili motorizzati per commerciare in panini, bibite e da altri lavoratori del settore. In sostanza è l’intero e variegato mondo degli ambulanti che chiede di poter lavorare a pieno regime e in tutta tranquillità, una volta constatato che la minaccia pandemica non è più tale, che la campagna di vaccinazione in atto sta producendo i propri frutti, che il senso di responsabilità di tanti sta pagando e che la situazione sembra avviata verso tempi migliori e più rassicuranti.

“Si consentono a ragione -proseguono tali ambulanti- i mercati ambulanti infrasettimanali, che i bar stiano aperti a pieno regime e sino ad ora tardi ed altro ancora è in piena e confortante ripresa. Solo le feste popolari continuano a restare “out” sotto il profilo civile, con conseguenze finanziarie pesanti per noi lavoratori del settore. Basterà definire distanziamenti ed accortezze, dopodiché non ci saranno ulteriori ostacoli per consentirci di riaprire le nostre attività e finalmente lavorare. Lo facciamo da una vita e dobbiamo tornare quanto prima a farlo per le necessità delle nostre famiglie”. Quindi la puntualizzazione degli ambulanti venafrani : “Ci sono a portata di mano a Venafro -affermano tali preoccupatissimi lavoratori- le occasioni giuste per ripartire, lasciando finalmente alle spalle le paure. Citiamo la festa della Madonna delle Grazie del primo e 2 luglio e la più importante e partecipata ricorrenza del 15 e 16 luglio in onore della Madonna del Carmine. Ci si consenta di lavorare in tutta tranquillità in entrambe le occasioni, in modo da poter tirare finalmente un sospiro di sollievo assieme ai nostri figli, il cui futuro passa ovviamente attraverso il lavoro dei padri. Contiamo su tali possibilità lavorative e rivolgiamo un accorato appello alle istituzioni pubbliche preposte perché tanto avvenga!”.






























