Grazie ad un fattivo, serio e silenzioso lavoro di condivisione con il Governo regionale e il Presidente Frattura, la Regione ha accreditato all’Arpc, nel corso dell’ultimo anno, le somme necessarie a liquidare oltre l’88% degli importi dovuti da tempo e che ammontavano (cifra rendicontata al momento del nostro insediamento) a circa 44 milioni di euro. Erano pratiche “ferme” che portavano come conseguenza il blocco delle attività dei cantieri.
In tredici mesi, quindi, l’Arpc ha liquidato oltre 35 milioni di euro sui 44 certificati nel luglio del 2013.Il totale dei mandati di pagamento liquidati per il 2013 ammonta a 21,5 milioni di euro per 177 pratiche relative agli stati di avanzamento lavori; alla data dell’8 agosto scorso risultavano altresì liquidati 146 SAL e le conseguenti spese tecniche. Le somme più recenti sono state regolarmente accreditate alle Tesorerie Comunali alle quali compete la materiale erogazione.
Contemporaneamente resta sempre alta l’attenzione sia sull’effettivo e reale prosieguo della ricostruzione post sisma sia sull’inderogabilità del rientro nelle abitazioni di proprietà delle centinaia persone “censite” nel luglio dello scorso anno e che, loro malgrado, sono ancora costrette a vivere in alloggi allora definiti “provvisori”. E anche su questo fronte, l’accelerazione impressa ai pagamenti e alle liquidazioni, sta portando ai risultati sperati.
Nel corso dell’incontro che si terrà domani mattina a Casacalenda parleremo di ricostruzione continuando il percorso – avviato da tempo – di trasparenza, di confronto diretto e di seria interlocuzione con chi vive sia gli effetti “veri” del terremoto sia i troppi ed evidenti fallimenti strategici che si sono susseguiti nel corso di lunghi dodici anni. Cittadini, Amministrazioni, professionisti, tecnici, imprese edilizie e di servizi, operai e imprenditori: una lunga catena di crescita spezzata troppo tempo fa e che, per questo Governo regionale, è obiettivo prioritario rinsaldare.































