di Tonino Atella
A tanto sta lavorando l’Associazione Ricreativo/Culturale/Religiosa della Madonna del Carmine, già forte dei consensi preliminari di Parroco Don Rinaldi e Sindaco Ricci di Venafro e che a giorni si recherà in Prefettura e Questura ad Isernia per gli assensi definitivi.
Primi passi a Venafro per l’organizzazione dopo due anni di assenza della festa religioso/civile del 15 e 16 luglio in onore della Madonna del Carmine. Trattasi dell’appuntamento popolare della città secondo per importanza solo al trittico festivo patronale di metà giugno e la collettività venafrana sta cercando di organizzarlo dopo le forzate non effettuazioni del 2019 e 2020 causa covid. A tanto sta lavorando l’apposita Associazione Ricreativo/Culturale/Religiosa Madonna di Monte Carmelo di Venafro presieduta da Ernesto Cardarelli ed alla quale aderiscono tanti volontari ambosessi, di ogni età ed estrazione sociale di Venafro. Le dichiarazioni di Cardarelli : “Ho incontrato il Sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, ed il Parroco della Chiesa della Madonna del Carmine, Don Salvatore Rinaldi, -spiega l’uomo- ed ho rappresentato l’istanza di tanti perché la festa si faccia dopo il biennio di assenza. Ho trovato piena disponibilità da parte di entrambi, per cui penso che si vada verso un esito positivo della richiesta, cioè che arriveranno i consensi all’effettuazione della festività in argomento che Venafro indubbiamente attende. A giorni mi recherò in Prefettura e Questura ad Isernia per presentare le domande di rito, contando sul loro accoglimento. Va da se che verranno rispettate tutte le misure anticovid in tema di distanziamenti, accortezze ed attenzioni per evitare e prevenire il pericolo di contagi”. Ha già un’idea di massima circa lo svolgimento della festività ? “Avverrà nei giorni storici abituali del 15 e 16 luglio, con riti religiosi nella Cattedrale data la momentanea chiusura della Chiesa del Carmine in attesa di lavori di restauro e consolidamento.

La processione si terrà lungo il tragitto solito nel centro storico, muovendo dalle h 20.00 del 16 luglio dalla Cattedrale dove rientrerà dopo un’ora circa. Nel corso dei due giorni ci sarà un complesso bandistico per le vie cittadine ed il clou civile della festa sarà rappresentato dal “II° Concerto alla Vergine”, ossia la serata lirica sul piazzale della Cattedrale promossa dal movimento “I Venafrani per Venafro” d’intesa con l’Associazione Madonna del Carmine che organizza l’intera festa. Il Concerto si terrà a partire dalle h 21.30 del 16 luglio, subito dopo la conclusione della processione, e prevede le esibizioni di musicisti, soprano, mezzosoprano, baritono e tenore, con posti a sedere per il pubblico ovviamente distanziati. Il tutto controllato da protezione civile ed associazione CC in congedo ”. “Ma perché questo ed altro ancora avvenga -puntualizza Cardarelli- c’è bisogno del pieno assenso delle istituzioni preposte, ossia del mondo religioso e di quello civile e militare. E sono fiducioso in tal senso”. In conclusione, un accenno all’importanza sociale della ricorrenza in onore della Madonna del Carmine a Venafro, detta anche Madonna di Monte Carmelo. Appuntamento di piena estate assai caro ai lavoratori venafrani della terra, in particolare agli ortolani (gli orticoltori) la cui devozione resta storica e proverbiale. Questi nel passato si contendevano a suon di centinaia di migliaia di lire (erano appunto i tempi della “benedetta” e mai troppo compianta lira!) l’onore e l’onere di portare in spalla l’immagine sacra della Vergine nel corso della tradizionale processione della sera del 16 luglio, dando vita immediatamente prima ad un’ “ammessa” popolare (l’asta pubblica) quanto mai tirata, combattuta ed incerta giusto dinanzi alla Chiesa del Carmine. Dopodiché, Madonna in spalla, si partiva con la processione, fregiandosi agli occhi di tantissimi paesani disseminati lungo il percorso dell’onore di portare per le strade e le piazze del paese la Statua della Madonna perché tutti vedessero, si segnassero, s’inchinassero e pregassero. Oggi tale “ammessa” non si tiene più e gli organizzatori della festa devono trovare volontari che si mettano in spalla gratuitamente l’immagine sacra della Vergine di Monte Carmelo. Resta comunque puntuale ed intensa la partecipazione di tutti i venafrani alla due giorni di festeggiamenti che si tengono alla periferia ovest di Venafro, ossia dalla Cattedrale e sino al rione Ciaraffella. E l’augurio è che tanto possa finalmente tornare per i prossimi 15 e 16 luglio!






























