E’, questo, un rischio enorme per l’autonomia giudiziaria della nostra regione contro il quale tutti dobbiamo fare quadrato. La preoccupazione del Movimento e che si incominci dall’autonomia giudiziaria e, passando attraverso l’autonomia amministrativa, si finisca con quella territoriale. Così, una volta svuotata di contenuti amministrativi, la regione Molise diverrebbe un mero involucro senza più ragion d’essere.
Accadrà che gli impiegati a vario titolo saranno in esubero, e, col tempo, centinaia e centinaia di posti di lavoro pubblici si perderanno nel Molise, realtà già povera di risorse e con un tasso di disoccupazione allarmante, tra i più alti d’Italia; l’utenza, d’altro canto, per le varie incombenze – giudiziarie, amministrative o di altra natura – sarà costretta a recarsi in altre realtà territoriali, con tutti i disagi del caso.
A tal riguardo, il Movimento Regionale del Guerriero Sannita, in collaborazione con la Provincia di Campobasso, già prima della paventata soppressione della Corte d’Appello di Campobasso, ha organizzato, per il giorno 15 settembre alle ore 16 presso la Sala della Costituzione della Provincia, un convegno dal titolo: “Nessuno tocchi il Molise”.
Quel giorno il Movimento, sulla base delle presenze delle Autorità politiche, civili e imprenditoriali, si renderà conto di chi veramente ha a cuore l’autonomia amministrativa e territoriale della nostra regione e di chi, invece, fa “buon viso e cattivo gioco”.
Una cosa è certa, il Movimento regionale del Guerriero Sannita, qualora percepisca il distacco da parte delle massime autorità su un tema tanto importante quale l’autonomia del Molise, si ritirerà di buon ordine, consapevole che la difesa di un territorio passa esclusivamente dall’impegno di tutte le categorie che ne compongono il tessuto sociale.
Non serve fare il Don Chisciotte della situazione, perchè uno solo o una sola parte non riescono ad opporsi a disegni che vengono dall’alto.































