di Giovanni Minicozzi
Come un fulmine a ciel sereno è arrivato l’improvviso e inatteso ripensamento dei vertici nazionali del Policlinico Gemelli sulla vendita della ex Cattolica. Dalla Capitale fonti attendibili fanno sapere che l’operazione potrebbe saltare come già accaduto con l’ospedale Fatebenefratelli.
Verosimilmente la dura reprimenda di Papa Francesco, pronunciata durante l’Angelus di domenica scorsa, avrà costretto i vertici della Fondazione Agostino Gemelli a una repentina riflessione circa la vendita della ex Cattolica. Il Santo Padre aveva criticato le “non buone gestioni delle strutture sanitarie affidate alla chiesa”.
“La sanità deve essere garantita a tutti gratuitamente e la chiesa non deve fare soldi ma dare assistenza a chi ne ha bisogno” – aveva tuonato Papa Francesco. Indiscrezioni a parte al momento non è dato sapere se l’operazione già avviata relativa la vendita della Spa Gemelli Molise verrà definitivamente bloccata oppure se si resta in attesa di tempi migliori per completare la cessione.
Quanto ai possibili acquirenti da contrada Tappino sono filtrate alcune notizie fornite dai vertici locali ai sindacati nel corso dell’incontro tenutosi ieri mattina. In base a tale informativa sarebbero rimaste in campo solo tre offerte di acquisto e precisamente Humanitas di Milano, Neuromed di Pozzilli e un fondo gestito da Stefano Petracca che recentemente ha acquisito la San Stef.AR del Molise.
Appare probabile che comunque finirà questa misteriosa vicenda di certo i tempi per la cessione si allungheranno. Intanto da più parti si chiede trasparenza sull’operazione e si sollecita l’intervento diretto della Regione che però resta a guardare.






























