da Redazione 

Il Consiglio dei ministri ha deciso.
Commissario della Sanita molisana sarà’ uno che fino ad oggi ha dimostrato di non saper fare politica e di non sapere amministrare.

Quindi solo una scelta politica di fronte a una regione in piano di rientro con 700.000.000 di € di debito!

Per non parlare dei soldi prelevati ai cittadini molisani a titolo di irap e indebitamente trattenuti dalla regione e non rimessi alla sanità’ .

Per non parlare dei debiti delle disciolte Asl che la regione ancora oggi deve pagare.

Quindi uno in conflitto d’interessi.

Per gestire la sanità non serve Gino Strada, uomo coerente e preparato, ma serve un commissario che risponda al ministro e al DG Urbani.

Ma oggi serve anche colui che risponda ai partiti per accreditamento, convenzioni, tetto di spesa e budget per la sanità privata.

La commissaria pensionata non è andata via per motivi personali. Troppo comodo! È fuggita perché era in procinto di accreditare l’attività privata Gemelli Molise esercitata nella struttura regionale con contratto di comodato.

Contratto che non si giustifica più rispetto a società private che non hanno costituito in Ircs.

Le nostre denunce hanno sollevato un vespaio di dubbi dalla trasparenza, alla anticorruzione, dalla trasparenza dei flussi finanziari, all’antimafia.

Dubbi legati al fatto che oggi Gemelli spa e compartecipato al 90% da in fondo di proprietà di una società anonima.

Ricordo che tempo fa una signora Campana acquisto una discarica nel territorio di un comune molisano e non sapendo dare spiegazioni sul flusso finanziario subi un sequestro penale!

Bene oggi la Procura cosa fa? Non è dato ancora saperlo. Troppi silenzi di fronte alle innumerevoli denunce. E il tempo ci dice che troppi sono i nulla di fatto delle procure. Bisogna interpellare il CSM e il presidente della repubblica per quanto sta accadendo in questo lembo di terra.

Ma torniamo allo scempio.
Certo che hanno votato tutti a favore.
Nel molise le opposizioni regionali fanno l’ammucchiata a livello nazionale. L’opposizione di governo fa ammucchiata a livello regionale.
Non c’è più l’opposizione istituzionale guardiana della democrazia!

A questo punto tutti hanno buttato giù la maschera!
La prova del nove il centro Covid al Cardarelli imposto dal ministro della sanità, fortemente voluto dal “re di Tavolara” e dai suoi accoliti, alcuni dei quali sprovvisti dei titoli dichiarati, e i deputati mollisani anziché sostenere il VIETRI hanno blaterato come degli automi sparlando di medicina territoriale.

Cazzate che non hanno distratto nessuno ovviamente, se non le loro menti bacate, visto che la gente e’ inferocita e ancora oggi si piangono oltre 500 morti!

Queste marionette non rappresentano più nessuno. Neppure se stessi. Sono ombre che camminiamo. Ancora per un po’!

E’ arrivata l’ora di dire basta e di mandare a casa questa ciurma di incompetenti!

Il Molise merita di più e di meglio!
Merita chi lo ama non chi lo sfrutta.
Il Molise parte civile rifletta!

Avv. Vincenzo Iacovino

 

TOMA COMMISSARIO, MOLISANI STUPITI E INDIGNATI. LA POLITICA NOSTRANA TACE

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