di Giovanni Minicozzi

Medici e pediatri reclutati dalla cooperativa “La Fenice” di Sassuolo stanno creando difficolta’  al servizio di emergenza del 118 e ai reparti di pediatria degli ospedali pubblici molisani. Come e’ noto il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano con delibera n. 815 del 13 luglio 2021 aveva affidato alla suddetta societa’  560 turni da 6 ore per un totale di 3.360 ore pagate oltre 241 mila euro, ovvero 59 euro l’ora più Iva 22 %.

Capita spesso che i professionisti provenienti dalle regioni del nord  per svariati motivi non si presentano ai cambi turno obbligando i medici, in attesa di ricevere il cambio dopo 12 ore di lavoro,  a prolungare il proprio orario per un tempo indefinito. Inoltre i medici del nord hanno preso la cattiva abitudine di accorpare i propri turni di lavoro restando in servizio alle postazioni del 118 fino a 60 ore consecutive.

Risulta evidente che le loro oggettive ragioni di comodita’ per evitare frequenti lunghi viaggi contrastano con l’efficienza e con la garanzia  del servizio per i cittadini. Tali disservizi sono stati segnalati al direttore generale Oreste Florenzano anche dall’ordine provinciale dei medici di  Campobasso (vedi nota allegata) ma nulla e’ stato risolto.

L’altra brutta storia riguarda il servizio di pediatria negli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli affidato sempre alla cooperativa la Fenice ad un costo di oltre 80 euro/ora, per un totale di 141 mila euro, mentre i pediatri locali che hanno garantito il servizio in una condizione di assoluta precarieta’ sono stati di fatto ignorati. L’assurdo risultato e’ che nel periodo estivo il servizio di pediatria e’ stato sospeso nei giorni festivi e prefestivi e, secondo la nota dell’ordine dei medici, alcuni incaricati della cooperativa “La Fenice” non avrebbero i prescritti requisiti.

Insomma, al peggio non c’e’ limite fino a quando Oreste Florenzano restera’ al vertice dell’azienda sanitaria regionale.

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