di Tonino Atella
Ed invece la vita va protetta e garantita a tutti nella massima responsabilità sociale e civile.
In ogni epoca e periodo umano ci sono stati e continueranno ad esserci soggetti portati a dissentire, assumendo atteggiamenti contrastanti e diversi dalla massa che definiremo benpensante. Oggi ? Si, ci sono e come tali personaggi : trattasi dei cosiddetti novax, che assolutamente non intendono vaccinarsi anticovid a prescindere dalle assicurazioni e rassicurazioni di esperti, ricercatori e scienziati, che si sforzano h24 di spiegare la necessità del vaccino come autodifesa e nel rispetto del prossimo, ma che da tali no vax non vengono affatto ascoltati. Questi ultimi, per l’appunto lo zoccolo duro della vaccinazione/no e che sono in gran parte soggetti dai 50 anni in avanti, sostengono l’inutilità del vaccino, ma prima ancora che vaccinarsi equivarrebbe a sottostare alle pressioni del potere economico e politico nazionale ed internazionale che, sentite sentite …, tramite il tanto abiurato ed inviso (a loro dire !) vaccino controllerebbe poi masse di popolazioni, economia mondiale, il futuro del genere umano e chi più ne ha metta ! Così ragionando i “no vax” vanno avanti ostinatamente con le loro idee, mentre i vaccinati continuano loro malgrado a preoccuparsi per i persistenti pericoli di contagi ed infezioni scaturiti dal sistema del “no vax”. Far ragionare tali “no vax” perché tornino sui loro passi, ci ripensino e finalmente allunghino un arto superiore per la tanto sospirata inoculazione del vaccino, mettendo da parte una volta per tutte tesi e considerazioni tutt’altre ? L’impresa non è affatto semplice, appare addirittura improba, difficilissima, se non fosse che sussiste -pensiamo- un unico ragionamento essenziale e determinante a che i “no vax” tornino sulle loro idee, rivedendosi e ripensando a quanto sin qui da loro posto in essere, allarmando tanti e continuando purtroppo a farlo. Trasmettere cioè a questi signori che è preminente il rispetto della vita propria e degli altri, in primis congiunti, figli, nipoti, amici ect., che nessuno ha il diritto di mettere in forse con atteggiamenti discutibili. Al contrario sussiste il preciso dovere di proteggere e tutelare quanto a noi e a tutti gli altri è stato donato, ossia la vita ! Si riuscirà ad ammorbidire e far ragionare finalmente i ”no vax” con tali semplici e modeste considerazioni? Francamente non lo sappiamo, anche se lo speriamo tantissimo ! Però provare è d’uopo, anche perché costa poco ! Assaliti a breve dalle critiche dei “no vax” ? Nient’affatto impauriti, bensì pronti a ribadire concetti che inneggiano al futuro di tutti, ma quello sicuro, tranquillo e rassicurante.






























