l’assessore Quintino Pallante ne ha combinate e dette di ogni all’interno del partito di Fratelli d’Italia. Ha di fatto creato una spaccatura insanabile. Ha fatto terra bruciata intorno a sé. Ha cercato di far passare le sue posizioni politiche per quelle di Fratelli d’Italia. Ha sempre fatto scelte di convenienza personale e mai di partito. Ha quel difetto che non riesce proprio a correggere: pensa di poter essere lui e solo lui il protagonista, l’interlocutore istituzionale di riferimento per FDI e lo stratega, gli altri non esistono, non contano niente. Ha sposato la causa Toma, gli ha giurato fedeltà assoluta. In pratica ha segnato il suo destino politico. Ha pensato, ingenuamente, di poter trascinare in questa sua sciagurata scelta, anche Giorgia e l’intero partito di Fratelli d’Italia. Ha tirato troppo la corda. Ha ingaggiato una battaglia personale contro i compagni di partito: Iorio, Di Sandro, Romagnuolo, pensando, ingenuamente di poter vincere. La buccia di banana su cui è scivolato, facendo una rovinosa caduta politica, è stata la scelta di appoggiare il candidato a sindaco di Isernia, portato da Toma e tutta la giunta: Melogli e non quello scelto dal suo partito, Tedeschi. La figuraccia che ha rimediato è stata fantozziana. Giorgia Meloni che in un primo video in cui invitava a votare per Fratelli d’Italia, era stata vaga. Ne ha inviato un altro, in cui invita i cittadini di Isernia a votare per il candidato di FDI: Cosmo Tedeschi. Un chiaro messaggio diretto soprattutto all’assessore Pallante, che è passato da Ercolino a Fantozzi in un attimo. Ma tant’è.






























