di Tonino Atella

Sul tema c’è chi concorda per questioni di igiene territoriale e chi dissente per fronteggiare possibili necessità fisiologiche una volta per strada.

Un tempo ciascun Comune piccolo o grande ne aveva più di uno. Poi un po’ i tempi, i criteri e i nuovi modi di pensare, un po’ la necessità di garantire massima pulizia e decoro ovunque, un po’ la mancanza di addetti alle pulizie specifiche del servizio di cui a seguire si dirà, un po’ tutto questo e tant’altro si è finito per chiudere e cancellare ogni tipo di wc pubblico comunale, non solo a Venafro ma un po’ dappertutto. E così interi abitati cittadini sono rimasti privi di wc pubblici a servizio della collettività per esigenze fisiologiche una volta per strada. Venafro è tale, ma anche altrove la situazione è simile. Sul tema, i pareri sono discordi. A chi conviene su tali soppressioni in ragione della necessità di garantire ovunque il massimo  dell’igiene per la salute di tutti mancando personale addetto alle pulizie dei servizi in questione, si contrappone chi sostiene tutt’altro, stante le possibili urgenze fisiologiche di piccoli, adulti ed anziani una volta ritrovatisi fuori casa, cioè per strada. Perciò, wc pubblici/si o wc pubblici/no ? E’ uno dei dilemmi dei nostri tempi, dalla soluzione nient’affatto facile ! Venafro comunque al riguardo ha deciso da tempo : niente servizi igienici di pubblica utilità per la collettività !

E’ stato infatti murato da anni con blocchetti di cemento l’unico un tempo esistente, esattamente  lungo la Salita Cuoco, le tipiche “scalinatelle” che da Corso Campano portano al rione Mercato. Una porta metallica serra ermeticamente i servizi igienici all’interno del verde pubblico di “Villa Maria” ed ancora la Casa Municipale ha optato per l’utilizzo dei wc realizzati nell’ex taverna di piazza Vittorio Veneto esclusivamente da parte dei dipendenti comunali che lavorano nello stabile, servizi che conseguentemente sono off limit, inaccessibili per la collettività. Ergo, per i venafrani una volta fuori casa rimane disponibile solo il riaperto wc della stazione ferroviaria, ammesso che possa utilizzarlo chi non è provvisto di biglietto ferroviario e non risulti essere un viaggiatore in attesa. Venafro quindi senza wc pubblici e sul tema la città si divide tra favorevoli in ragione di decoro e pulizia cittadina e contrari viste le necessità ricorrenti di tanti. Dimenticavamo … : per chi ha urgenze fisiologiche immediate ed impellenti, ci sono i bar ! Basta un caffè e … ! Vedete voi …

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