di Giovanni Minicozzi
Certi personaggi collocati ai vertici della gestione sanitaria molisana non riescono a programmare neanche la continuità assistenziale garantita dal servizio di guardia medica ma continuano a diffondere – in modo spregiudicato – ottimismo sulla efficienza del sistema.
È notizia di queste ore la chiusura, di fatto, delle guardie mediche di Campomarino, S. Martino in Pensilis e S. Croce di Magliano. Negli avvisi diffusi dal distretto sanitario del Basso Molise e dai sindaci oltre al programma di chiusura per il mese di dicembre si invitano i cittadini a rivolgersi, in caso di necessità, al 118 o al Pronto soccorso.
Dunque costoro dopo aver blaterato sulla necessità di potenziare la medicina territoriale con un colpo d’ascia tagliano il servizio nei comuni più popolosi della Regione. Ovviamente tale decisione è destinata a peggiorare la già grave situazione nei pronto soccorso e per il servizio di emergenza del 118 oltre che annientare qualsivoglia ipotesi di prevenzione sul territorio.
Allego il programma dei tagli della guardia medica nei comuni di Campomarino, S. Martino in Pensilis e S. Croce di Magliano per il mese di dicembre ma tutto lascia prevedere che la situazione è destinata a peggiorare per il prossimo anno.
































