di Massimiliano Scarabeo
La repubblica di Ragusa (nota anche come repubblica ragusea o, dal nome del suo santo protettore, repubblica di San Biagio) da non confondersi con Ragusa di Sicilia, è/fu stata una repubblica marinara italica dell’Adriatico, esistita dal X secolo fino al 1808 (capitolata anche questa per volontà del signore tosco-ligure, corso di adozione, Napoleone!!!).
Rispetto alle altre città italiche della Dalmazia, Ragusa fu abitata da un mix maggiore delle altre città romane veneto dalmate, di etnie varie; si precisa però che lingua, dialetto e cultura fu comunque, per quanto tipica città “di confine”: veneta e italica. Per questa regione le famiglie ragusane non etnicamente italiane, si esprimevano e pensavano comunque italiano.
Fu una delle diverse repubbliche marinare italiane che furono:
Amalfi, Ancona, Gaeta, Genova, Noli, Pisa, Ragusa di Dalmazia, (Trani) e Venezia.
La sua capitale fu la città di Ragusa in Dalmazia il suo territorio fa oggi parte della Croazia e in minima parte del Montenegro (Sutorina) e della Bosnia ed Erzegovina (Neum).
Dai Romani, Ragusa non fu inizialmente chiamata “Ragusa”, ma, poiché si trova in cima a dei colli fu chiamata dai romani Lau, “la rupe” e i suoi abitanti conseguentemente “Lausaioi”.
Poi la consuetudine ha mutato tale nome diventando da “Lausaioi” a “Rausaioi”. Fu poi riportato in vari modi, tutti derivanti comunque dalla stessa radice: Lausa, Labusa, Raugia, Rausia, Rachusa e alla fine Ragusa.
Il suo nome, oggi in croato, è il poco “storico” Dubrovnik. Tale moderno nome slavo, Dubrovnik, deriva invece dalla parola dubrava, cioè “foresta di querce” alberi che ricoprivano un tempo la montagna di San Sergio; è un toponimo posticcio, non storico e non realmente rappresentativo della storia della città.
Oggi Ragusa è l’unica città italica ex-repubblica marinara a non far parte dello Stato italiano.
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