di Tonino Atella
Il giovane a breve sarà segretario della sezione molisana dell’associazione dei disabili della vista presieduta a livello nazionale dal non vedente venafrano Alessandro Guastaferro.
Dal venafrano Alessandro Guastaferro, dipendente pubblico e Presidente Nazionale dell’Associazione “TDDS Guardiamo Avanti Molise” dei disabili della vista, riceviamo il comunicato che segue relativo all’imminente ingresso nel predetto sodalizio di Daniel, ventenne studente dell’Unimol a Termoli da subito appassionatosi alle tematiche socio/umanitarie proposte dell’organismo in questione, tanto che il citato vertice associativo l’ha voluto a dirigere la segreteria molisana dell’associazione. “Sono Daniel studente dell’università Unimol di Termoli -attacca il giovane- ho 20 anni e vivo a San Salvo Marina. Vi racconto una splendida giornata. Sabato 27 novembre 2021 ore 6 terminal bus di Piazza Arafat San Salvo Marina, accompagnavo mio zio Mario (ipovedente) a prendere il pullman che l’avrebbe portato ad Isernia. Attesa rivelatasi vana poiché per una strana casualità il pullman non è passato, allora mi sono proposto di aiutare mio zio accompagnandolo con la mia macchina. Una volta arrivati alla sede della Provincia di Isernia, ho iniziato a prendere conoscenza di una realtà che pur vivendola in ambito familiare era a me sconosciuta. La mia percezione di tale realtà non era sufficientemente conosciuta o perlomeno limitata alla sola esperienza di mio zio e non all’assoluta cecità. <Guardavo ma non vedevo>. Ho avuto la fortuna di conoscere nel Presidente una persona di eccezionale valore, perché mi ha rivelato l’esistenza di un mondo carico di umanità, di voglia di vivere, di sacrifici e di impegno nel sociale. Alessandro eleva al massimo potenziale le proprie capacità sensoriali, riesce a sopperire a tutte le difficoltà causate dalla sua condizione. Ad esempio, durante il convegno tenutosi nella Sala Gialla della Provincia di Isernia, ho capito l’importanza che riveste l’udito per determinare gli spazi e le “situazioni” e quindi l’importanza che l’ambiente sia esente da brusii. Oppure muovendosi in spazi ancora più ristretti e angusti riesce a ritrovare il percorso avendolo fatto una sola volta all’ingresso. Da questo convegno sono stato molto coinvolto a livello emotivo perché ho percepito l’importanza che può avere un mio semplice gesto nel semplificare il quotidiano di chi mi è prossimo”. La conclusione del messaggio di Daniel: “Questa esperienza mi porterà a maggiore considerazione riguardo ad esempio l’assoluto rispetto dei parcheggi dedicati ai disabili, dei percorsi pedonali cittadini che devono essere necessariamente sgombri da ostacoli e ben puliti, inoltre maggiore attenzione al superamento delle barriere architettoniche. Se messi nella condizione adeguata queste bellissime persone potranno superare ogni barriera, ogni ostacolo, regalando a chi gli è vicino un sorriso”.






























