di Tonino Atella

Nella mattinata dell’Immacolata, subito dopo la celebrazione della Santa Messa in una Basilica di San Nicandro a Venafro gremita di fedeli, è stato scoperto ed inaugurato l’artistico presepe allestito da Nicola Lombardo, originario di Torre del Greco (Napoli) e residente a Venafro con la famiglia per lavoro. La composizione, denominata “Sacro e Profano” per i motivi che di seguito si diranno, è situata dinanzi al pozzetto della Santa Manna mentre si scende nella Cripta che custodisce i resti mortali del Patrono di Venafro e Protettore della Diocesi d’Isernia/Venafro, San Nicandro. Si accennava al titolo. “Profano” in quanto ai lati sono stati riprodotti con materiali riciclati il Partenone di Atene, simbolo pagano, e il Tempio di Petra, città araba giordana.

“Sacro” perché al centro è situata la scena cristiana e tutti i personaggi di tale presepe guardano e sono diretti verso gli ambienti cristiani, a significare la prevalenza di tale idea e fede religiosa. “Ho lavorato per settimane e con tanto impegno in collaborazione con Antonio Celeste e Nicandro Pescherino -spiega il campano, apertamente soddisfatto di quanto realizzato- e ringrazio i Frati Francescani di Venafro che mi hanno permesso tutto questo. E’un onore per me aver potuto allestire il Presepe nella Basilica di San Nicandro a Venafro”. Quindi lo scoprimento dell’apprezzatissimo presepe e la sua benedizione da parte del Superiore e Guardiano del sito religioso venafrano, il brasiliano P. Yossy Fernandes, tra i primi a congratularsi per l’allestimento unitamente agli altri confratelli religiosi. Sono seguiti gli applausi e le congratulazioni dei presenti, subito dopo “catturati” ed ammirati dalla suggestione dell’intera scena presepiale e dai bellissimi particolari della composizione. Per chi volesse visitare ed ammirare “Sacro e Profano” nei giorni a venire, informiamo che la Basilica di San Nicandro a Venafro é aperta ininterrottamente dalle h 8.00 alle h 19.00 con la breve chiusura pomeridiana per il riposo dei Frati.

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