di Tonino Atella
Le badanti ucraine in Italia che assistono anziani e persone non autonome sono numerose anche sul territorio molisano, distinguendosi per compostezza, serietà ed impegno. In genere sono arrivate da sole dalla loro terra dell’est europeo per lavorare in famiglie italiane e rimettere i loro risparmi in Ucraina per le necessità degli affetti lì lasciati. Altresì non mancano donne ed uomini ucraini che trasferitisi per lavoro hanno messo su famiglia in Italia, stabilendovisi ed inserendosi al meglio nel contesto sociale delle comunità molisane. Sono tanti cioè gli ucraini ambosessi in Molise, con ovvia prevalenza delle donne che come detto si dedicano in qualità di badanti all’assistenza domiciliare di anziani e persone non autonome. E ce ne sono ovviamente anche a Venafro, distinguendosi per serietà, compostezza e dedizione al lavoro. Ne abbiamo individuate più di una, chiedendo loro di far conoscere alla massa anche tramite questo organo d’informazione il loro pensiero sulla guerra nel loro Paese e sull’invasione che l’Ucraina sta subendo da parte della Russia. Si sono dette addolorate e preoccupatissime per la sorte dell’intera nazione ucraina e per gli affetti personali e familiari lì lasciati, sperando che presto tutto finisca e torni in Ucraina la pace piena e duratura. E’ stato chiesto loro di dichiarare, anche in forma anonima e senza mostrarsi in foto, il proprio pensiero su quanto accade in Ucraina e che tanto addolora il mondo intero. Hanno detto, queste laboriose donne ucraine, che lo faranno volentieri nei prossimi giorni, preferendo al momento tacere, non apparire e sperare. Ed il cronista ben volentieri rispetta il loro pensiero, nell’attesa di poterle presto ospitare in cronaca perché tutti sappiano della serietà dell’intera popolazione ucraina sia in patria che all’estero per lavoro e soprattutto di quanto amino la loro terra e gli affetti lì momentaneamente lasciati, sperando di poterli presto riabbracciare.






























