Il tasso di crescita (-0,44%), quindi pur restando negativo, tendenza comune a tutte le regioni d’Italia ad eccezione del Lazio, che è l’unica ad avere un tasso di crescita positivo, migliora rispetto al primo trimestre 2013 (-0,71%), restando in linea sia con quello nazionale (-0,40%), che con quello delle altre regioni meridionali (-0,43%).
Dal punto di vista delle forme giuridiche, l’unico contributo positivo più consistente al saldo è venuto dalle imprese costituite in forma di società di capitali (+111 unità nel trimestre, in aumento rispetto al 2013). Sostanziale pareggio tra iscrizioni e cessazioni per le “altre forme” (corrispondenti principalmente alle imprese cooperative). Negativo il contributo delle ditte individuali che chiudono il primo trimestre dell’anno con -242 imprese in meno.
Tra i settori, i saldi negativi più consistenti si registrano in agricoltura (-135 unità), nel commercio (-112 unità), nelle costruzioni (-41 unità) e nelle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-39 unità). Tengono maggiormente, pur presentando saldi negativi, ma in miglioramento rispetto a quello che succedeva un anno fa, i servizi di trasporto e magazzinaggio (-11 unità), le attività manifatturiere (-17 unità), le attività professionali, scientifiche e tecniche (-5 unità) e le altre attività di servizi (-6 unità).
Considerando le sole imprese artigiane, il segno meno accomuna tutte le regioni tra cui, comunque, spicca il Molise per il valore meno negativo di tutti (-54 imprese). Ulteriore nota positiva viene dall’andamento delle procedure concorsuali. In Molise, infatti, unica regione insieme a Calabria e Basilicata, nel primo trimestre del 2014 le aperture di procedure fallimenti hanno fatto registrare una sensibile diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2013: tra gennaio e marzo le nuove procedure sono state 10, il 9,1% in meno rispetto al 2013.
Non siamo “solo” Registro imprese; svolgiamo da sempre promozione dell’economia, siamo di supporto ai progetti delle imprese, svolgiamo compiti di regolazione del mercato e sostegno alla competitività con orientamento e consulenza sulla proprietà industriale;svolgiamo funzioni di sviluppo della giustizia alternativa con la mediazione in tempi certi e costi contenuti; nell’internazionalizzazione, poi, il sistema camerale è il punto di riferimento riconosciuto dalle imprese stesse. Siamo consapevoli – conclude De Angelis – che la crisi economica che ci ha investito ha portato grossi cambiamenti, ma siamo determinati a continuare ad agire sempre meglio, con la stessa professionalità che ci ha sempre contraddistinti e che le stesse imprese ci hanno sempre riconosciuto”.































