Ad ogni modo, a fronte del nostro diniego al raddoppio ferroviario sulla costa , la Regione Puglia si è appellata, come già aveva annunciato, all’art. 165 comma 6 della legge 163/2006. Si è quindi preso atto di tale decisione che darà, di fatto, avvio all’iter previsto dalla norma. Un iter che , presumibilmente, sarà concluso già entro il prossimo 30 maggio e questa – ha precisato – è l’unica nota certa.
Ciò non vuol dire che il Molise non abbia più chances per il futuro. Il tratto interessato per ora è quello relativo al primo lotto(Lesina – Ripalta) che riguarda in maniera specifica soltanto il territorio pugliese. Non escludo che per il futuro, relativamente alla contrattazione da mettere in atto per i due restanti lotti (Termoli – Campomarino e Campomarino – Ripalta) la discussione potrebbe svolgersi in scenari completamente differenti e, magari, più favorevoli rispetto alle esigenze del nostro territorio.
Abbiamo quindi acconsentito a modificare la delibera di giunta regionale prevedendo di eliminare il parere negativo relativo al tratto Lesina – Ripalta.
Va chiarito che l’iter che si appresta ad essere avviato rappresenterà per noi un terreno di mediazione dove – ha concluso l’assessore Nagni -toccherà al presidente della regione Frattura, far valere le nostre ragioni, prima sul tavolo del Cipe e poi in un confronto con il presidente del Consiglio Renzi”






























