Le delibere di agosto si sa sono quelle attraverso le quali vengono adottate le peggiori nefandezze sperando nella disattenzione dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori più impegnati a godere delle ferie estive che a leggere i provvedimenti emanati dalla giunta regionale.
È quanto deve aver pensato Napoleone Toma che nelle sue vesti di imperatore con delibera numero 235 del primo agosto concede a se stesso nelle vesti però di commissario ad acta alla sanità la creazione di una struttura amministrativa a supporto della struttura commissariale da lui stesso diretta. Delibera divenuta immediatamente esecutiva con la determina numero 91 con cui il direttore del Dipartimento ha provveduto a dare attuazione al provvedimento politico.
Nulla di strano si potrebbe obiettare il povero imperatore commissario è cosi oberato di lavoro da necessitare di forze lavorative aggiuntive.
Peccato che analoghe richieste di rafforzamento della macchina commissariale erano state effettuate dal Generale Giustini e dalla Dottoressa Degrassi senza che venissero positivamente evase dal Napoleone Presidente per ragioni di contingentamento budgetario.
Lo stesso budget che pero non ha impedito al napoleone presidente di esaudire le richieste del napoleone commissario.
Un doppiopesismo primo di senso di Toma che denota un bipolarismo preoccupante e pericoloso che lo porta alla produzioni di atti amministrativi adottati senza alcuna concertazione con il consiglio regionale e che per tali evidenti ragioni sfociano in palesi potenziali reati quali il danno erariale e l’abuso di potere.
Tutto cio ai danni dei poveri cittadini molisani privati delle riconosciute competenze di figure commissariali autorevoli quali Giustini e Degrassi “costrette” ad abbandonare l’incarico scappando dal Molise per l’inadeguatezza delle risorse umane messe a disposizione da Napoleone.
Per fortuna che il suo partito avendone compreso la lucida follia ha posto il veto sulla sua candidatura a roma…diversamente avremmo rischiato di trovarcelo presidente, commissario e senatore…per la serie al peggio non c’è mai fine.
In realtà una soluzione ci sarebbe…interrompere la legislatura come fatto da Musumeci in Sicilia ed anticipare il voto al 25 settembre in concomitanza con le politiche ma sarebbe chiedere un gesto di coraggio ad uomo pavido e assetato di potere che resterà ancorato alle poltrone fino all’ultimo secondo che potrà.
Con buona pace dei cittadini molisani che continueranno ad attenderlo ai prossimi impegni pubblici (come accaduto a Termoli nei giorni scorsi) con uova e gavettoni…che di certo non scalfiranno il suo ego smisurato ma lo accompagneranno inesorabilmente verso la fine “della giostra”.






























