E se si andasse verso un’amministrazione municipale al femminile, rinnovata dalle fondamenta e con vertice del gentil sesso ? E’ un’idea che tanto “attizza” !
Per il prossimo anno Venafro ha un appuntamento socio/politico di rilevanza primaria : le elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale. Scadenza presumibilmente per la primavera 2023, ossia all’incirca tra 9/10 mesi, ma nonostante l’ormai prossimità dell’evento del pur importante e decisivo voto amministrativo nessuno parla a Venafro. O meglio, settimane addietro ci fu chi si autopropose quale candidato sindaco invitando ad aderire ad ipotetica lista civica tutta a realizzarsi, ci fu poi qualche associazione cittadina che fece sapere dell’intenzione di dar vita a proprio raggruppamento in vista del voto amministrativo venafrano del 2023 e chi ancora -restando però nell’anonimato- prese a commissionare ed a far attaccare mega manifesti lungo le statali che attraversano Venafro per annunciare che a suo dire (o loro, non è dato sapere il numero degli ideatori del messaggio cartellonistico) sarebbe tempo di dare potere ai giovani (!?!), scalzando di conseguenza la vecchia guardia politica locale. Aldilà di tanto però nulla più si é mosso, tutto continua a tacere e la collettività pare non interessata a tale prossima scadenza elettorale locale. Forse che le attenzioni e le intelligenze dei più a Venafro sono tutte rivolte alle imminenti politiche del 25 settembre con cui designare i 600 nuovi parlamentari nazionali ? Beh, qualche dubbio, meglio qualche perplessità viene spontanea … ! Sicché è bene tornare al voto venafrano del 2023 e ai suoi potenziali protagonisti. Iniziamo col chiarire chi sin qui ha seppure solo accennato alle amministrative venafrane del prossimo anno. A proporsi qualche candidato sindaco col perentorio “Chi vuole, mi segua !” fu l’imprenditore edile Massimiliano Di Vito, già assessore di precedenti amministrazioni municipali cittadine e che evidentemente intende tornare nell’agone politico locale, convinto di poter ancora dare in termini di attività ed impegno civico. “Si è mosso qualcosa dopo il suo invito ufficiale ?”, è stato chiesto a Di Vito. “Assolutamente no ! Silenzio totale e nessuno e niente si è proposto !”, la seccarisposta dell’imprenditore, “Io comunque ci sto, pronto ad impegnarmi”. Quindi l’idea di una propria lista prospettata da “Città Nuova”, movimento cittadino. Anche qui però mancano sviluppi. Non si esclude comunque che in tale ambito il lavorìopreparatorio prosegua. Quindi i mega manifesti anonimi pro giovani in politica. Non si sono firmati, non si sono palesati i promotori dell’auspicata novità, figurarsi se circolano notizie al riguardo. Assolutamente non si muove foglia ! Ed allora ? Il piatto piange sostanzialmente, per cui non resta che vedere se nel consiglio comunale uscente -a guida civica di centro e con esponenti di diversa estrazione politica- prevalgano in prospettiva le ricandidature o gli abbandoni, e quindi gli avvicendamenti futuri. Di certezze, anche in questo caso, non si hanno notizie, per cui tutto è in fieri, in sostanziale divenire. Si vorrebbe la ricandidatura del sindaco uscente Ricci, ma novità diverse non si escludono affatto. Compresa quella di un candidato sindaco donna, che sarebbe all’esordio assoluto nella competizione amministrativa venafrana. E se venisse fuori una lista civica innovativa, composta prevalentemente dal gentil sesso, con facce, mentalità ed energie nuove ed animate dal desiderio di rilanciare dalle fondamenta l’immagine, il ruolo e l’efficienza di Venafro, negli ultimi tempi alquanto … sbiaditi, ad essere buoni ? “Avvelenatori di pozzi”, dall’inopportuna e decisamente infelice espressione proveniente dalla casa comunale venafrana, coloro che asseriscono e sostengono in tutta convinzione siffatti concetti non in linea con le stanze locali del potere? Non pensiamo proprio, anzi ! Del resto, basta aggirarsi per Venafro e tra i venafrani … ! Ad ogni buon conto, si prenda a pensare adesso che c’è tempo al nuovo Comune venafrano, animati sin d’ora da tanta e necessaria buona volontà.






























