Ieri in mattinata è tornato a riunirsi il tavolo negoziale per la vertenza sulle Comunità Montane presso l’Assessorato al Lavoro con le rappresentanze sindacali, il commissario Dott. Enrico Papa, i segretari degli Enti ed i dirigenti preposti delle strutture regionali. Entro dieci giorni sarà completata la ricognizione sui bisogni connessi alla funzionalità delle Comunità Montane, sul personale e sui processi di mobilità attivate verso altre amministrazioni pubbliche. L’obiettivo rimane quello di semplificare l’organizzazione del sistema delle autonomie locali sul territorio salvaguardando gli stessi territori e tutelando il personale.
Sempre presso l’Assessorato al Lavoro, nel pomeriggio del 17 febbraio e ieri mattina sono proseguiti gli incontri con le organizzazioni sindacali di settore e con gli Enti Accreditati della Formazione Professionale per trattare la vertenza degli 80 operatori storici per i quali scade il progetto in corso il 31 marzo prossimo e che si sono visti recapitare le lettere di preavviso di licenziamento. Le parti stanno definendo possibili soluzioni contrattuali alternative alla rescissione del rapporto di lavoro valorizzando competenze pregresse in materia di orientamento, formazione e intermediazione della manodopera.
I dirigenti del settore programmazione e delle politiche per l’occupazione sono impegnati contestualmente a predisporre l’istruttoria preliminare su cui convocare nuovamente le province ed i sindacati di categoria sulla vertenza dei precari utilizzati nell’ultimo triennio sui servizi pubblici di collocamento nel progetto denominato Masterplan. Pur scontando problematicità connesse con i ritardi nazionali legati alla predisposizione dei nuovi fondi europei 2014-2020 e del pacchetto comunitario Garanzia Giovani, le strutture regionali stanno accertando ogni margine utile a salvaguardare le professionalità impegnate nei servizi per il lavoro delle province con contratti a termine di tre anni.
Le procedure negoziali definite per legge che disciplinano la contrattazione obbligano a scadenze e vincoli, che non sempre possono essere definite con urgenza, ma qualsiasi democrazia si sostanzia con la partecipazione, col dialogo e col confronto.































