Pensare di scardinare la Costituzione attaccando persistentemente con una violenza immotivata e gratuita, il Presidente della Camera dei Deputati, il Capo dello Stato ed i rappresentanti delle Istituzioni, è frutto di una cultura devastante incapace di avanzare proposte e che non riconosce le regole basilari di ogni società democratica.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita eleggendo il Parlamento, ed è in quella sede che rispettando i regolamenti ciascun gruppo politico e qualsiasi parlamentare può esercitare la propria funzione senza vincolo di mandato, come recitala Costituzione nata dalla Resistenza Antifascista.
Rimanere in silenzio al cospetto del moltiplicarsi di episodi inquietanti equivarrebbe ad allinearsi alla lunga fila degli indifferenti condannati giustamente da Antonio Gramsci perché ritenuti complici silenti di chi mira a sovvertire la democrazia.































