“Il Molise che ha conosciuto l’abbraccio della solidarietà pronto ad aprire le sue braccia a chi ha bisogno di ospitalità. Il Molise che ha vissuto nel tempo passato e che torna a vivere purtroppo di nuovo adesso il peso dell’emigrazione disponibile ad alleggerire la sofferenza di chi per disperazione è costretto a lasciare la sua casa, il suo paese. Un percorso costruito con il confronto, il dialogo e la condivisione dei cittadini molisani. Un percorso diffuso sul territorio in un’ottica di crescita comune, possibile solo grazie ai tanti che ci hanno creduto.
Diciotto comuni sono pronti a ospitare in un processo di integrazione reale e strutturata cittadini stranieri: accoglienza e integrazione per guardare a un futuro più ricco per la nostra regione. Accoglienza e integrazione come opportunità, opportunità per chi ospita prima e poi per chi è ospitato.
Possiamo dare prova, e la stiamo dando, di generosità forte e coraggiosa nel confronto con genti di culture diverse affinché sia realtà quella forma di commistione intelligente, curiosa e rispettosa – alla fine in maniera spontanea e naturale già presente in tantissimi nostri centri – che da sempre testimonia i processi di crescita della Storia.
Abbiamo individuato nella scuola, dai livelli primari fino all’università, il motore principale del processo di integrazione, perché istruzione e formazione sono i fondamentali strumenti della consapevolezza civile e sociale, come pure del riscatto dalle ingiustizie della disuguaglianza.
E con il Ministro Kyenge, che ci onora della sua presenza, dimostrando ancora una volta sensibilità e attenzione non comuni, domani faremo vedere come un piccolo territorio possa essere l’esempio del sorriso virtuoso, lontano e refrattario agli orridi fenomeni xenofobi che purtroppo ancora si ripetono attorno a noi”.
Lo dichiara il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, alla vigilia della visita del Ministro Cécile Kyenge, attesa per domani, sabato I febbraio.






























