Basti pensare che, solo nel 2013, una famiglia composta da 3 persone ha ridotto mediamente la propria spesa alimentare di 309 Euro annui, oltre metà di quanto tale famiglia spende per l’alimentazione in un mese.
Un segnale estremamente indicativo delle condizioni di difficoltà vissute dai cittadini: la domanda relativa al settore agroalimentare è, infatti, tradizionalmente considerata anelastica proprio perché è l’ultima ad essere intaccata in una situazione di crisi.
A ciò si aggiungono i dati inquietanti sull’incremento della povertà e sulle precarie condizioni dei giovani.
“Una situazione simile merita la priorità assoluta da parte del Governo, che deve dare risposte concrete in termini di crescita dell’occupazione, in particolar modo quella giovanile e di rilancio della domanda interna, attraverso una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.































