L’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” fa parte del gruppo di lavoro che analizzerà i dati sulla mappatura della “Terra dei Fuochi”.La mappatura, che sarà eseguita anche attraverso strumenti di telerilevamento, è finalizzata ad accertare l’eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi anche mediante combustione.
Le indagini sono state affidate al Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania, che potranno avvalersi del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato, del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari e altri organi dello Stato.
La Direttiva prevede che dati e informazioni saranno condivisi dagli Enti coinvolti “anche attraverso l’utilizzo della struttura informatica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise per la raccolta delle informazioni, l’esecuzione delle procedure di classificazione e la registrazione dei terreni oggetto di indagine” (Art. 1).
Oltre all’IZS dell’Abruzzo e del Molise, del gruppo di lavoro fanno parte rappresentanti di CRA, ISPRA, ISS, AGEA, Regione Campania, ARPAC, IZS del Mezzogiorno (Campania e Calabria) e Università degli Studi di Napoli Federico II.






























