Non si è ancora insediato il Consiglio regionale del Molise, il neo eletto presidente Francesco Roberti sta per varare la sua prima giunta, e tra tutti i dubbi che circolano c’è una sola certezza: i molisani dovranno pagare più tasse.
Se da un lato il neo governatore chiede aiuto a Roma per spalmare il disavanzo in vent’anni piuttosto che a dieci come aveva fatto Toma, dall’altro lato Roma risponde: il Molise deve contribuire in quota parte con sue risorse. Già. Quelle risorse che però nelle casse della regione non ci sono. Quindi non c’è alternativa se non ordinare ai cittadini di contribuire di tasca propria pagando tasse più alte.
Il tutto in un territorio dove manca il lavoro, i giovani fuggono per sopravvivere, e dove i servizi essenziali sono ai minimi storici.
Nel corso della riunione in videoconferenza tra il presidente della Regione Francesco Roberti e i tecnici del ministero dell’Economia e delle Finanze, questi ultimi hanno chiesto di sapere a quanto ammonta esattamente il disavanzo regionale accumulato negli anni. Su questo aspetto infatti non ci sono numeri certi: si parla di un disavanzo complessivo di quasi 600 milioni di euro, ma la cifra reale potrebbe essere anche più alta. Roma chiede cifre concrete per capire poi quanti fondi potrebbero arrivare dalla capitale e quanti invece la Regione dovrà recuperare con ogni probabilità aumentando le tasse ai molisani.
Anche durante la prima riunione di maggioranza si è accennato al problema del bilancio e al presidente che comunicava agli eletti il lavoro che sta svolgendo per avere notizie certe, la neo eletto Stefania Passarelli avrebbe affermato: non ci possono aggiornare gli assessori uscenti? In fondo, chi più di loro ne dovrebbero sapere. Il silenzio imbarazzante sceso tra i 13 eletti sarebbe stato interrotto solo dall’assessore uscente Quintino Pallante: il bilancio lo approva il Consiglio, avrebbe dichiarato.
Intanto è arrivata l’ufficialità: la XIII legislatura si insedierà lunedì 24 luglio alle ore 11. Solo due i punti all’ordine del giorno:
- costituzione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale mediante elezione del Presidente, dei due Vicepresidenti e dei due Segretari;
- costituzione delle Commissioni consiliari permanenti.































