SUL TEMA, LA FIDUCIOSA RISPOSTA DEL DIRETTORE DELLA NOSTRA TESTATA

Il direttore responsabile di Futuro Molise, che firma in calce a questo scritto, interviene sul gradito contributo a firma di Sandro Barile, pensionato venafrano che vive nel Novarese e che periodicamente ritorna nella “sua” Venafro, confermando la propria naturale passione per la città di origine. Il dinamico Barile è intervenuto in prosa e versi, pubblicati da Futuro Molise, sulla delicata vicenda che da mesi investe il sito francescano cittadino e l’attigua Basilica del Patrono di Venafro, San Nicandro, entrambi in odore di ridotta funzionalità futura, causa carenza di vocazioni monacali. Sul tema, il contributo del direttore responsabile di Futuro Molise : “I venafrani “il colpo” l’hanno accusato e purtroppo incassato da tempo. Parlo delle ridotte funzionalità di Basilica di San Nicandro ed attiguo Convento Francescano, causa carenze di vocazioni e di frati e della necessità di fronteggiare le emergenze umane della Provincia Monastica di Sant’Angelo e San Padre Pio di Puglia e Molise, riducendo ben tre conventi provinciali e siti religiosi annessi. “Un colpo” però nient’affatto digerito né avallato da Venafro, tant’è le iniziative di molti perché Basilica e Convento cittadini proseguissero in tutta regolarità la loro funzione. Del resto trattasi di pensieri unanimamente condivisi dalla popolazione locale ed appena confermati anche dall’accorato intervento scritto dell’amico Sandro Barile ospitato da Futuro Molise. A questi, ed interpretando le idee dei fedeli venafrani, diciamo “Grazie !” per l’ennesima e bella dimostrazione di fede verso l’ultramillenaria storia di fede cittadina, ribadendogli la piena vicinanza alle sue idee religiose da parte di ciascun venafrano. Soprattutto gli si conferma l’impegno della città per la funzionalità futura dei siti religiosi in questione, giocoforza contratta dal prossimo primo settembre – stando ai “si dice”- stante le persistenti difficoltà umane in essere nella predetta Provincia Monastica interregionale del meridione d’Italia. Con l’ auspicio sincero che con l’aiuto di Colui che tutto può si possa presto ripristinare in toto quanto a Venafro viene – si spera … – solo momentaneamente tolto, vale a dire la piena, continuativa e regolare funzionalità ed apertura del sito francescano cittadino e dell’ attigua Basilica del Patrono San Nicandro. L’augurio cioè della Venafro intera di recuperare quanto prima “il mal tolto” e tornare a fregiarsi e fruire h 24 di Basilica e Convento, giuste le ultramillenarie storie di fede e cultura dei venafrani”.

Tonino Atella

Articolo precedenteESTATE ARTISTICA DI RILIEVO “MOSCIA” A VENAFRO
Articolo successivoInnovazione, 300 milioni di fondi per le imprese del Sud. Urso firma il decreto: Molise tra le regioni beneficiarie