di T.A.

Nel periodo tanti i messaggi per la Santa Pasqua alle porte a sottolineare le finalità e i significati preminenti della ricorrenza di priorità assoluta per ciascun cristiano credente. Tra i testi pervenuti in redazione, piace  segnalare quello dell’ex ins. Genoveffa Chierchia di Pesche, la quale attinge dallo scritto in francese -come puntualizza la stessa donna- che si trova nella Cappella della Medaglia Miracolosa a Parigi, a commento di un grande Crocifisso tradotto da Don Gaetano “Nello” Bonato, già titolare e custode della Chiesetta dell’Acqua Zolfa a Isernia. Il testo : “HO GUARDATO IL MIO SALVATORE CROCIFISSO, L’HO CONSIDERATO CON AMORE, L’HO POSATO SUL MIO CUORE. E S’E’ TROVATO CHE L’UMILTA’ ERA LUI, CHE L’OBBEDIENZA ERA LUI, CHE LA MORTIFICAZIONE ERA LUI, CHE TUTTO CIO’ CHE LA MIA NATURA RIFIUTA ERA LUI. ALLORA UNA TRASFORMAZIONE SI E’ FATTA ! E TUTTO MI E’ PARSO DIVINO.”

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