di Redazione

GRAN CHIUSURA DEI FESTEGGIAMENTI PATRONALI CON LA SOLENNE PROCESSIONE DI RIENTRO ED IL RIPETUTO CANTO CORALE DELL’INNO AI SANTI MARTIRI NICANDRO, MARCIANO E DARIA.

Viale e piazza della Stazione Ferroviaria a Venafro gremiti di migliaia di spettatori, in prevalenza giovani ambosessi, e gran successo ieri sera per il concerto del cantante napoletano CLEMENTINO, giovane artista capace d’interpretare le nuove tendenze musicali. Una serata, nell’ambito delle festività patronali venafrane iniziate il 16 scorso e che si concluderanno in serata, all’insegna del divertimento quella fatta vivere dal cantante partenopeo a Venafro, che ha dato il meglio di se viste le presenze e la risposta della vastissima platea. Proposti il meglio del repertorio musicale da parte del giovane campano e Venafro, con l’apporto dei tanti forestieri arrivati per la circostanza, ha risposto alla grande. Una serata musicale e canora divertente ed assai coinvolgente nel solco delle nuove tendenze amate dalle generazioni giovanili e CLEMENTINO è stato assolutamente a suo agio visto l’afflusso di pubblico e sentiti gli applausi scroscianti delle migliaia di presenti. E questa sera, sempre a Venafro, gran chiusura dei festeggiamenti patronali con la solenne processione di rientro con reliquie e simulacri dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria ed il ripetuto canto corale dell’Inno ai Santi Martiri, scritto nel 1881 dal poeta cittadino Raffaele Atella e musicato dal canonico Domenico Criscuolo. Nella stessa giornata odierna invece , ma nella mattinata, l’atteso matinée musicale in piazza Cimorelli del Gran Concerto Bandistico Città di Ailano, un appuntamento graditissimo agli appassionati di musica classica e di bande musicali. Infine, notizia già riportata in altro servizio, l’attesissima ed assai gradita notizia della comparsa -giusto nel giorno dedicato a San Nicandro, il 17 giugno (!)- della Santa Manna nella Basilica del Patrono San Nicandro, quale testimonianza -stando a fede, storia e tradizione- della vicinanza del Santo Martire alla città ed al progresso della sua collettività.

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