Per il Fondo monetario internazionale la ripresa dell’Eurozona “rimane sfuggente” e nel medio termine “c’è un elevato rischio stagnazione”, soprattutto “in periferia”. 

Il Pil di Eurolandia segnerà un -0,6% quest’anno, “prima di espandersi di un modesto 0,9% nel 2014”. Questo significa che “se gli impegni a livello nazionale e di area euro saranno incompleti” potrebbero riaccendersi “gli stress sui mercati finanziari”. Per l’Italia, Fmi indica 2 priorità: “Migliorare il funzionamento del mercato del lavoro” e “accelerare la concorrenza nel mercato dei prodotti”.
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