La Fondovalle, come ho avuto modo di ribadire mesi fa, è un’opera di rilevante interesse per le comunità locali, per la maggiore sicurezza che potrebbe garantire a migliaia di automobilisti e anche per le ricadute occupazionali che metterebbe in campo, a fronte degli oltre 9 milioni e mezzo di euro stanziati molti anni fa dalla Regione Molise che però rischiano di non essere impiegati se dovessero perdurare ritardi amministrativi.
Lo scorso anno, come si ricorderà, sono stati anche prorogati i termini per la chiusura dei procedimenti espropriativi. Atti questi necessari per l’avvio vero dei lavori del primo lotto della Fondovalle. Un termine che scadrà nel prossimo mese di settembre.
Per questo nei giorni scorsi ho chiesto ufficialmente all’assessore regionale ai Lavori Pubblici e al Presidente della Provincia di Campobasso di conoscere con immediatezza lo stato dell’arte delle procedure necessarie all’avvio dei lavori: non possiamo correre il rischio di ricominciare l’iter, non possiamo perdere tempo prezioso per la realizzazione dell’arteria che significa sicurezza e posti di lavoro che si traducono in ossigeno per le imprese, le famiglie e di conseguenza per l’economia regionale.
Ci sono voluti anni per avviare l’iter procedurale che, adesso, deve concludersi per portare con immediatezza alla cantierabilità dei lavori. Il rischio di ricominciare tutto dall’inizio o, nella peggiore delle ipotesi, di perdere i fondi, con le conseguenze facilmente immaginabili, deve essere necessariamente scongiurato.
Per questo motivo faccio appello alla sensibilità dimostrata dall’assessore regionale Pierpaolo Nagni, alla necessaria collaborazione fra gli Enti coinvolti affinché entro i termini previsti l’intero iter venga concluso per non pregiudicare la realizzazione dei lavori di un’opera importante e attesa.































