di Redazione

Un legame rinascimentale che riaffiora dalla storia e si trasforma in progetto culturale contemporaneo. Campobasso riscopre il proprio passato gonzaghesco grazie a una ricerca storico-archivistica e araldica durata oltre dieci anni, confluita nel volume “I Gonzaga, signori di Campobasso. Mantova, Guastalla e i feudi meridionali” (Ed. Opificio Culturale, 2026). Il lavoro, curato da Walter Santoro, restituisce centralità al periodo di dominio dei Gonzaga (1530-1639), inserendo il capoluogo molisano nel più ampio panorama politico e culturale del Rinascimento italiano. Tra le scoperte, la decifrazione dello stemma nuziale Capua-Gonzaga, la nascita a Campobasso di Ippolita Gonzaga e nuovi dati sui passaggi di potere della città nel XVI secolo. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 30 gennaio 2026 a Campobasso e culminerà il 7 febbraio 2026 a Guastalla con la firma del gemellaggio culturale tra le due città, suggellando un rapporto che unisce ricerca storica, identità condivisa e cooperazione istituzionale. Un dialogo tra Nord e Sud che, partendo dal Rinascimento, guarda al futuro della valorizzazione culturale.

Articolo precedenteUna risata che diventa riflessione: la compagnia CAST porta in scena “Il mondo di Matteo”
Articolo successivoIL MOLISE PARTECIPA ALLA FIERA DELLE SECONDE CASE: IL COMUNE DI AGNONE CERCA IMMOBILI DISPONIBILI