Il risultato ottenuto è allarmante: sempreché siano portate a termine, queste grandi opere costeranno al sistema Paese 93,6 miliardi di euro in più che equivalgono a quasi 6 punti di Pil. Su ciascun cittadino italiano questi effetti comporteranno un costo aggiuntivo di 1.543 euro.
“Generalizzare è sempre sbagliato – esordisce il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi – tuttavia molte inchieste giudiziarie hanno messo in luce che le infiltrazioni malavitose negli appalti e nella realizzazione delle grandi opere pubbliche del Paese hanno fatto lievitare i costi in maniera ingiustificata. Ciò ha dato luogo ha forti distorsioni del mercato, minando le più elementari norme di democrazia economica. Tuttavia – prosegue Bortolussi – la corruzione è una piaga sociale ed economica che non riguarda solo l’Italia. Secondo un’indagine realizzata nel settembre 2011 da Eurobarometro in tutti i 27 Paesi che costituiscono l’Ue, il 74% degli europei ha dichiarato che la corruzione è un grave problema, mentre il 47% ha sostenuto che il livello di corruzione del proprio Paese è aumentato negli ultimi 3 anni”.
Comunque sia rimane un fatto: anche se le cause non fossero riconducibili alla corruzione ed in generale ad altre forme di illegalità, le nostre opere pubbliche costano di più che negli altri Paesi. Secondo un’indagine condotta nel 2008 dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp), in Italia i costi medi per un chilometro di autostrada sono più che doppi rispetto alla Spagna. Se, invece, ci rifacciamo ad uno studio di qualche anno fa di Rete Ferroviaria Italiana (RFI – Gruppo Ferrovie dello Stato), si evince che in Italia un chilometro di rete ferroviaria costa il triplo di quanto si spende in Francia o in Spagna.
“Certo – conclude Bortolussi – questi sovra costi sono in parte riconducibili a modalità di affidamento, prescrizioni ambientali e caratteristiche orografiche del nostro territorio che non si riscontrano negli altri Paesi. Tuttavia, un dubbio rimane: perché spendiamo molto di più degli altri ?”






























