Visto, inoltre, l’Avviso del Comune di Pozzilli (IS) del 07.06.2012 a firma dell’Ing. Angelo Lombardi con cui si chiarisce ai sensi del Decreto Legislativo n. 152/2006 allegato IV punto 7) che trattasi di “impianti di smaltimento e recupero di rifiuti con capacità complessiva superiore alle 10 tonnellate al giorno” e nello specifico menziona che presso la sede dell’Assessorato Regionale all’Ambiente in Via Sant’Antonio Abate, 236 a Campobasso si può consultare il progetto preliminare con osservazioni o istanze a partire del 04.06.2012;
Accertato dalla Relazione Tecnica allegata che l’insediamento in questione dovrebbe recuperare rifiuti plastici, fibre tessili, scaglie di laminazione, zinco solido, polveri e particolato di ferro, polveri e particolato di materiali non ferrosi, imballaggi di carta, legno, vetro e di materiali misti, pneumatici, plastica, apparecchiature fuori uso, alluminio, piombo, stagno, cavi, rifiuti misti, apparecchiature elettroniche, rifiuti biodegradabili di cucine e mense, rifiuti della pirolisi, ed i rifiuti non specificati con i seguenti codici CER “20.01.99, 17.08.02, 16.01.22, 11.05.99, 03.01.99, 10.02.99 e 10.08.99”;
Tenuto conto che l’Avviso del Comune di Pozzilli è del 7 giugno 2012, nel mentre la decorrenza dei 45 giorni per le osservazioni sul Progetto è del 4 giugno, con l’anomalo e preoccupante carteggio intercorso con la Provincia di Isernia che asserisce di essere all’oscuro della questione;
Considerato che il termine di 45 giorni è in via di scadenza a fronte di enti pubblici, amministratori, comunità locali e associazioni che giustamente sollecitano chiarimenti sulla tipologia dell’impianto, le modalità di funzionamento e la qualità dei materiali trattati, smaltiti o recuperati, con particolare attenzione ai codici CER non specificati sopramenzionati;
SOLLECITO
ai sensi delle vigenti normative in materia e del T.U. n. 152/2006, l’Assessore Regionale all’Ambiente ad attivarsi con somma urgenza per verificare l’istruttoria in itinere, convocare le parti, accertare i fatti e rasserenare l’opinione pubblica.






























