Il consigliere Di Pietro ha fatto poi riferimento, nel testo dell’interrogazione, a due casi emblematici della fase di ricostruzione: San Giuliano di Puglia e Fossalto. “Un articolo apparso sul quotidiano “La Repubblica”il 25 giugno u.s. – ha sottolineato l’esponente IdV – racconta, tra le altre cose, di come San Giuliano abbia perso i connotati che la caratterizzavano per lasciare il posto ad “un ciclopico esperimento urbanistico carico di bruttura e disumanizzazione di tutto il tessuto cittadino, con relativo spreco di denaro pubblico che ancora oggi comporta oneri per lo Stato.
Accanto a San Giuliano – ha continuato Di Pietro – abbiamo poi il caso della scuola di Fossalto, ancora inagibile a causa di seri problemi strutturali nonostante i 400.000,00 euro spesi per i lavori di adeguamento sismico . Una questione – ha ricordato – sulla quale è intervenuto anche il presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro che, ravvisando profili di natura penale e di responsabilità contabile, per i soggetti che a vario titolo, direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nei lavori di adeguamento sismico dell’edificio scolastico, ha presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Campobasso e alla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Molise.
“Considerate le diverse tipologie di danni strutturali subiti dalle scuole –rileva l’esponente dell’IdV- ci rivolgiamo a Michele Iorio, in qualità di ex commissario alla ricostruzione, per sapere se sia stata effettuata una valutazione della vulnerabilità delle strutture scolastiche, quanto sia costata e se sia stata effettivamente presa in considerazione al momento dello stanziamento dei fondi. In virtù della dichiarazione dello stato d’emergenza –ricorda il consigliere- al presidente della Regione Iorio erano stati concessi ampi poteri di Commissario nella gestione della fase post-terremoto.
È proprio in relazione al ruolo rivestito negli ultimi dieci anni che abbiamo chiesto a Iorio di sapere, per quanto di competenza dell’ex Struttura Commissariale Attività post sisma, quali tipi di interventi strutturali siano stati finora realizzati, se ce ne siano ancora in corso d’opera e quanti fondi destinati alla Ricostruzione post sisma siano stati effettivamente destinati agli interventi sugli edifici scolastici.
Vorremmo poi sapere a quanto ammonta il finanziamento erogato per ogni singolo comune che ne ha fatto richiesta e quali siano state le motivazioni alla base dell’erogazione o meno dei fondi”.
In ultimo, ma non da ultimo, il consigliere Di Pietro ha chiesto se il Commissario delegato o la struttura commissariale, per determinate soglie di importo, abbia elargito nomine dirette a ditte o tecnici per ogni singolo intervento, per quali figure professionali siano state assegnate tali nomine e in base a quali criteri.






























