Il sito www.tintilia.net si articola in due sezioni. Troviamo un negozio online che ha come elemento di punta il vino Tintilia, questa è la grande scommessa delle nuove generazioni molisane di imprenditori. Presente anche una ricca selezione di vini e di prodotti tipici del Molise. Completa il sito un blog informativo sulle ultime novità in campo enologico e gastronomico: dagli aggiornamenti sulla normativa che disciplina il settore a eventi come degustazioni o alle ultime tendenze in materia di vino e cibo “slow food”, con un focus sui prodotti e sulle realtà che conservano ancora lavorazioni artigianali e tradizionali.
Per gli intenditori è possibile trovare il “Tintilia Macchiarossa”, coltivato sulle colline di San Felice del Molise, un vino che ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è molto apprezzato in Italia e all’estero o ancora il “Don Donà”, Molise Rosso Doc, dalle zone di San Martino in Pensilis. E’ presente anche una innovativa sezione sui vini Bio, che, secondo la nuovissima normativa europea, provengono solo da uva da agricoltura biologica e contengono un minore quantitativo di solfiti.
L’olio extra vergine di oliva proviene dalle spremiture di Gentile, Leccino e Pendolino. Tra le delicatessen particolarmente amata e ricercata fuori dai confini regionali è la crema al tartufo bianco, con caciocavallo di Agnone e olio d’oliva Dop di Larino.
I produttori presenti nel negozio online derivano da rapporti diretti e continuativi, i soli a consentire una opportuna e corretta valutazione dei prodotti offerti.
Il vino Tintilia del Molise ha recentemente ricevuto il marchio Doc, dunque è stato riconosciuto come prodotto di grande qualità; in precedenza il vino Tintilia era contemplato nella Doc Molise. Si tratta di un vitigno le cui origini sono ancora incerte; ad oggi l’ipotesi più accreditata attribuisce origini spagnole al vitigno, arrivato in Italia intorno al ’700 tramite i Borboni. Per lungo tempo l’autoctonia del Tintilia è stata messa in discussione, ma lunghi e approfonditi studi hanno fugato ogni dubbio restituendo dignità e prestigio a uno dei pochi vini autoctoni italiani.






























