La quota di imprese giovanili resta tra le più elevate in Italia, ma l’andamento tendenziale mostra un variazione negativa pari al 3,6% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Nel corso del primo trimestre dell’anno si registrano in Molise 3.998 imprese giovanili pari all’11,5% del totale registrate, rispetto alla media nazionale pari al 10,2%; il dato sull’incidenza delle imprese giovanili sul totale delle registrate, pone la nostra regione, insieme ad altre regioni meridionali, alle prime posizioni con l’incidenza più alta di aziende condotte da under35. Con precisione il Molise occupa il quarto posto, preceduto da Calabria (15,0%), Sicilia (13,4%), Campania (13,3%) e Puglia (12,4%). Dal punto di vista della forma giuridica, i giovani preferiscono le ditte individuali per il 75,5% dei casi, le società di persone per l’11,8% e le società di capitale per l’11%.

L’analisi per settori di attività conferma come le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, i servizi di informazione e comunicazione, le altre attività di servizi, le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione e quelle finanziarie e assicurative, sono quelli in cui si registra l’incidenza maggiore di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate (giovanili e non), mentre, se rapportiamo il numero delle imprese giovanili distinte per settore di attività sul totale delle under-35, i settori più tradizionali, quali il commercio e, a distanza, l’agricoltura e le costruzioni, sono quelli sui quali si concentra maggiormente l’attenzione dei giovani imprenditori: ben 1.052 nel commercio, pari al 28,9% del totale delle imprese degli under 35, 661 nell’agricoltura (il 18,2%), 567 nelle costruzioni (il 15,6% di tutte quelle guidate da giovani). Ed è sempre il commercio che, anche nel primo trimestre del 2012, ha attratto l’attenzione dei neo-imprenditori: 52 delle 204 iscrizioni (ovvero il circa il 25,5% del totale) hanno interessato questo settore (25, pari al 12,3% del totale in agricoltura).

Ma venendo agli aspetti negativi, l’andamento tendenziale rispetto al 1° trim. 2011 evidenzia una flessione negativa delle imprese giovanili registrate sia per la provincia di Campobasso (-3,4%) che in quella di Isernia (-4,2%) tuttavia in linea con l’andamento nazionale (-3,9%). In particolare, a soffrire maggiormente sono state le Attività manifatturiere, energia e minerarie che hanno perso, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il 14,2% delle imprese registrate, seguono i servizi alle imprese (-13,4%) e le attività di assicurazioni e credito (-12,9%). Segnali positivi si riscontrano unicamente nel settore che genericamente viene indicato con Altri settori (+0,9%). 

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