Il servizio studi ha segnalato i finanziamenti più ingenti previsti dai vari ministeri per il 2012. Per esempio, sui 79 miliardi spesi dal ministero dell’Economia, 1,8 miliardi vanno a Ferrovie dello Stato, Anans e Enav. Quasi altrettanto “importante” è lo stanziamento per le confessioni religiose, pari a 1,1 miliardi. Il versamento più ingente è quello di 4,3 miliardi all’Inps come copertura del disavanzo fondo pensioni per il personale delle Ferrovie.
Il ministero del Lavoro, invece, esprime una spesa da 100 miliardi e ne versa ben 98 in interventi di politica sociale. Altri 300 milioni vanno alla gestione e funzionamento degli uffici territoriali.
La Giustizia spende 7,2 miliardi, di cui 3,2 servono al funzionamento dei Tribunali e 848 milioni vengono spesi per le intercettazioni.
Sui 44 miliardi dell’Istruzione, ben 40 vanno alle spese per l’istruzione scolastica e 444 milioni alle università: in più, 269 milioni sono stanziati per il sostegno alla scuola paritaria e 84 milioni alle università private.
Il ministero più “economico” è quello degli Affari Esteri: 1,7 miliardi totali di cui 579 milioni per il funzionamento delle sedi estere e 461 mln come contributi a organismi internazionali.
Da queste somme verranno tagliati 2 miliardi, nella prima fase della spending review prevista dal Governo che dovrebbe assicurare risparmi per 5 miliardi tra giugno e dicembre 2012. Gli altri tre miliardi arriveranno dal taglio della spesa di cui si sta occupando il commissario straordinario Enrico Bondi.






























