Siamo di fronte a un vero e proprio attacco alla Carta Costituzionale, assolutamente da non sottovalutare a cui bisogna dare una risposta forte.
Il Prefetto di Campobasso ha il dovere di far rispettare la Costituzione e deve impedire che a qualcuno possa essere decurtato il proprio salario solo per le idee che ha o per la tessera sindacale che ha in tasca. E’ un problema generale di libertà, e di violazione dei diritti costituzionali.
Rifondazione Comunista del Molise nel esprime la più sincera e totale vicinanza alla Fiom ribadisce la necessità di rafforzare da subito l’opposizione alla sciagurata riforma del lavoro proposta dal governo Monti, per impedire la manomissione dell’articolo 18 e che i diritti e la dignità dei lavoratori diventino merce di scambio nel teatrino della politica.






























