Maria Giusti, laureata in Lingue e Letterature Straniere, è nata e vive a Venafro. La sua prima pubblicazione, “E poi la luce” (Ed. Eva), è del 2010.
Alla sua seconda prova editoriale la poetessa conferma le premesse e le promesse del primo libro che già era stato accolto positivamente dalla critica ed era stato apprezzato dai lettori. Già in quella prima prova c’erano gli elementi – e non solo i presupposti – di una poesia raggiunta. Ha ancora diversi lavori inediti o in elaborazione.
Riportiamo, qui di seguito, il testo di apertura di questo nuovo libro, “E immensamente”, testo da cui deriva il titolo dell’intera raccolta: «E immensamente / respiro il mare / mi sollevo / un punto nell’infinito / buio profondo / freddo dentro le ossa / si sciolgono le trecce / dei miei pensieri / come stelle cadenti / trafiggono la terra / una luce tenebrosa / accarezza la mia pelle / vapore / odore di zolfo / dentro le narici / respiro / calmo, quasi piatto il mare / sento la carne vibrare / sulle mie ossa / e il calore di quell’unico / raggio che trafigge il buio.»






























