Recentemente dei proprietari di terreni di Ripabottoni sono stati convocati presso Molise Acque per firmare dei documenti propedeutici al pagamento di indennità riferita a lavori di manutenzione sulla rete. A fronte di chiarimenti sollecitati dai diretti interessati circa la qualità, l’entità e la durata degli ipotetici lavori, e stante il loro rifiuto a firmare le pratiche, la questione non ebbe seguito. Sicuramente tale episodio sarà frutto di uno sbaglio, di una distrazione o comunque sarà un errore personale che può capitare a chiunque. Ciò che serve però è un urgente accertamento dei fatti da parte della Regione Molise, e in caso di conferma delle violazioni denunciate con immediata sospensione, rimozione e sanzione, dei dipendenti, funzionari, dirigenti e amministratori di Molise Acque.
E’ inimmaginabile che in un ente pubblico che gestisce appalti stratosferici con un potere straordinario e una miriade di rapporti con imprese, tecnici, progettisti e comuni, possa porsi anche il solo dubbio di un’amministrazione poco oculata o con scarsa trasparenza. La tutela dell’acqua pubblica ribadita dal popolo italiano nel pronunciamento referendario del giugno 2011 e che ci vede totalmente convinti, non può prestarsi a ombre o sospetti. Anzi proprio perché riteniamo che la gestione pubblica dell’acqua merita di essere salvaguardata riteniamo urgenti ed indifferibili i controlli della Regione Molise sull’azienda speciale con provvedimenti esemplari e tempestivi.






























