La Federazione della Sinistra prende ulteriormente posizione, in maniera condivisa, rispetto alla paventata approvazione, che dovrebbe avvenire domani in Consiglio regionale, della proposta di legge numero 30.

La nota legge “salva poltrone”, mira in maniera del tutto esplicita alla proroga di 8 mesi dei poteri istituzionali e politici dei consiglieri regionali pur in presenza di una eventuale sentenza di annullamento delle elezioni.

Un tentativo chiaro di salvaguardare se stessi – la Casta sanguisuga – che, con estrema urgenza, intende portare in aula, prima del 17 maggio, un provvedimento che definire “porcata” è quasi un eufemismo.

Fanno specie le dichiarazioni rilasciate ieri, nel corso della conferenza stampa dei consiglieri regionali di maggioranza: l’ennesimo tentativo di difendere l’indifendibile adducendo motivazioni populiste e inesistenti.

Sui costi della politica, quelli veri, questa proposta di legge non incide affatto.

La proposta di legge numero 30, di fatto, riduce l’agibilità democratica delle Istituzioni, perché le blinda – come in questo caso – in  nome esclusivo dei propri interessi.

Tenta di sferrare il colpo mortale alla rappresentanza politica attraverso la riduzione del numero dei consiglieri regionali e di fatto consegna a chi ha i mezzi economici per farlo quel ruolo che sostanzia l’humus della democrazia.

Un attentato “istituzionale” alla già fragile democrazia e ai suoi luoghi di rappresentanza al quale la Federazione della Sinistra non ha alcuna intenzione di assistere passivamente.

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