Un tentativo chiaro di salvaguardare se stessi – la Casta sanguisuga – che, con estrema urgenza, intende portare in aula, prima del 17 maggio, un provvedimento che definire “porcata” è quasi un eufemismo.
Fanno specie le dichiarazioni rilasciate ieri, nel corso della conferenza stampa dei consiglieri regionali di maggioranza: l’ennesimo tentativo di difendere l’indifendibile adducendo motivazioni populiste e inesistenti.
Sui costi della politica, quelli veri, questa proposta di legge non incide affatto.
La proposta di legge numero 30, di fatto, riduce l’agibilità democratica delle Istituzioni, perché le blinda – come in questo caso – in nome esclusivo dei propri interessi.
Tenta di sferrare il colpo mortale alla rappresentanza politica attraverso la riduzione del numero dei consiglieri regionali e di fatto consegna a chi ha i mezzi economici per farlo quel ruolo che sostanzia l’humus della democrazia.
Un attentato “istituzionale” alla già fragile democrazia e ai suoi luoghi di rappresentanza al quale la Federazione della Sinistra non ha alcuna intenzione di assistere passivamente.






























